Pittrici evergreen grazie all'UNITRE
I quattrocento iscritti dell' Università della terza età(UNITRE)
oltre a seguire corsi, seminari e relazioni sui più svariati
argomenti, frequentano interessanti laboratori che, spesso, portano
alla luce passioni e talenti, mai coltivati per mancanza di tempo o
di stimoli. Il programma spazia dallo studio biblico alle tradizioni
popolari della Sardegna, senza tralasciare le lezioni di educazione
fisica, storia dell'arte, decoupage, ceramica, fotografia e bridge.
Presto saranno attivati corsi di erboristeria e botanica, informatica
e storia della cucina. Da tre anni riscuote grande successo il laboratorio
di pittura. Uno dei corsi è tenuto da Giovanna Melinu, affermata
pittrice di Olbia, conosciuta soprattutto per i suoi lavori a spatola
su tavolette.
Nei giorni scorsi, presso la Galleria Simpliciana, le
opere delle sue allieve, tutte iscritte all'UNITRE, sono state oggetto
di una mostra, patrocinata dall'amministrazione comunale, che ha destato
notevole interesse. Sono piaciuti i lavori di Rosetta Anelli, Grazia
Mura, Mariangela Lorettu, Rosanna Masala, Franca Fiori e, in particolare,
quelli di Giuseppina Nobili- Benedetti. Le sue nature morte e i suoi
personaggi immersi in un'atmosfera delicatamente “ retrò” ma
sempre originale e suggestiva, hanno suscitato commenti molto positivi.
In questi anni, grazie ai laboratori di pittura e ceramica attivati
dall'UNITRE, sono davvero molti quelli che si sono scoperti pittori
a settant'anni e persino a ottanta e a novant'anni. Stimolare la creatività e
la fantasia contribuisce ad accrescere la voglia di sentirsi ancora
pienamente inseriti nella vita sociale, culturale e produttiva.
L'insegnante
Giovanna Melinu ha espresso grande soddisfazione per l'impegno dimostrato
dagli iscritti al suo corso: “E' frequentato con assiduità da
una ventina di persone; ci ritroviamo una volta alla settimana per
due ore di lezione, nei locali messi a disposizione dell'UNITRE, dall'Istituto
Tecnico “Panedda”. L'età media dei miei studenti è di
60 anni; sono soprattutto donne, alcune di loro avevano già una certa
padronanza della tecnica pittorica, come la signora Nobili-Benedetti; altre hanno
dovuto iniziare da zero. Questa è stata la prima mostra per le sei allieve
che hanno esposto alla Simpliciana. Sono felice per loro perché hanno
potuto realizzare un sogno che credevano impossibile”.