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L'autismo al centro di un Seminario all'Expò

 

Un interessante seminario intitolato “Scuole, società, servizi per l'inclusione” si è tenuto oggi nella sala congressi dell'Expò per iniziativa della direzione didattica del 3º circolo e della dirigente Paola Sini. Si è parlato soprattutto di autismo e di disturbi dello sviluppo; relatori qualificati hanno illustrato i modelli di intervento più aggiornati ed efficaci. Ai lavori ha partecipato Graziano Masia, presidente di Autismo Sardegna, che ha attivamente collaborato alla riuscita del Convegno. Questa associazione rappresenta, a livello regionale e territoriale, un importante punto di riferimento. Solo in Gallura raggruppa 250 famiglie ed è sempre più forte l'esigenza di realizzare una struttura, di cui esiste già il progetto, che si occuperà di formazione, prevenzione e screening. L'unica realtà del genere, in Sardegna, si trova a Cagliari; comprensibile quindi il grave disagio di tante famiglie galluresi, alle prese con un problema complesso come l'autismo che colpisce un bambino ogni trecento.

Il Sindaco Settimo Nizzi, l'assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano e il direttore generale dell'Asl.n°2 Efisio Scarteddu, hanno confermato il loro impegno in questa direzione. Per la sindrome dell'autismo non esistono cure; non è un problema medico, anche se richiede assistenza di questo tipo. E' indispensabile riuscire a garantire l'educazione fino all'età adulta per il raggiungimento della massima autonomia, anche nel campo del lavoro, attraverso una serie di strumenti flessibili e non rigidi. L'autismo si presenta con diversi livelli di gravità e bisogna poter dare risposte individualizzate a seconda delle specifiche esigenze. Si manifesta per la presenza di alcuni comportamenti: la mancanza di interessi e di immaginazione; la diversità nella comunicazione; l'incapacità di relazione sociale. E' possibile modificare i suoi effetti, intervenendo il più precocemente possibile con un programma adeguato. Per un risultato positivo è indispensabile uno sforzo sinergico da parte dei genitori, della scuola e degli operatori sanitari che devono tutti lavorare insieme e in sintonia.

Gli psicologi hanno precisato che oggi, rispetto al passato, questa condizione è molto più “riconosciuta” grazie alle moltissime informazioni acquisite e ai tanti pregiudizi sfatati. I sintomi più allarmanti sono l'assenza di linguaggio, lo sguardo assente e alcuni disturbi di comportamento che possono variare da soggetto a soggetto. Da qui l'esigenza di una diagnosi precoce e specifica. Il delegato per la Gallura di Autismo Sardegna, Gian Mario Marongiu, ha evidenziato le tante difficoltà delle famiglie e l'urgenza di trovare soluzioni davvero efficaci a livello territoriale, attraverso la sensibilizzazione di tutti gli amministratori della nuova provincia. Si chiedono risposte finalmente concrete e adeguate ai bisogni delle persone artistiche e delle loro famiglie. L'obiettivo è il miglioramento della qualità della vita grazie alla creazione di un sistema integrato di interventi che coinvolga la scuola, la famiglia, i servizi sanitari e le istituzioni. Ulteriori informazioni sull'autismo possono essere reperite sul sito www.AutismoSardegna.org