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Nautica: un futuro per il lavoro, l'impresa e l'ambiente

 

“Nautica: un futuro per il lavoro, l'impresa e l'ambiente” è il titolo del convegno che si è svolto oggi al Melià di Olbia, organizzato dalla Cisl Gallura Logudoro in collaborazione con il Comune, il Cines, la Camera di Commercio di Sassari e la Sardaleasing. Le relazioni tenute questa mattina e la tavola rotonda del pomeriggio, coordinata dal giornalista Alfonso De Roberto, hanno evidenziato la necessità di attivare nuove alleanze e concrete sinergie per creare un sistema nautico integrato. Ai lavori hanno partecipato i vertici Cisl Salvo Manca, Giorgio Santini e Mario Medde, i docenti universitari Armando Buccellato e Vanni Maciocco, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, i presidenti del Cines Francesco Sanciu e della Camera di commercio Gavino Sini, il direttore Sardaleasing Stefano Esposito e il segretario U.C.I.N.A. Lorenzo Pollicardo.

Presenti anche numerosi sindacalisti, operatori del settore e rappresentanti dei vari comparti produttivi. La proposta, illustrata da Salvo Manca è indirizzata alla creazione di un modello di sviluppo armonico, compatibile con la risorsa mare e con la filiera che da esso deriva, composta da ricerca, formazione, produzione e gestione di momenti industriali e turistici. Certo, non si tratta di un problema che riguarda solo la nautica visto che la realtà economica e sociale dell'Isola nel suo complesso, è penalizzata da squilibri, contrapposizioni e nodi ancora irrisolti tra comparti produttivi e vocazioni d'area. Nel ribadire la necessità di modelli di crescita plurisettoriali, omogenei ed integrati per un benessere diffuso sull'intero territorio, la Cisl auspica maggiore impegno, a tutti i livelli, per favorire l'integrazione tra turismo e industria. La nautica rappresenta un segmento del comparto industriale particolarmente adatto a fungere da “collante” in questo processo. Unisce innovazione tecnologia, ricerca e qualità professionale al “risvolto” ambientale, strettamente legato al consolidamento della filiera turistica.

Al momento è indispensabile un accurato monitoraggio dell'esistente prima di procedere all'aggiornamento tecnologico ed organizzativo delle imprese del settore. In primo piano, gli investimenti nel settore della formazione e della ricerca per poter contare su figure specializzate. L'obiettivo è raggiungere quei requisiti di eccellenza che dovrebbero caratterizzare il comparto nautico sardo, considerate le sue grandi potenzialità e i notevoli traguardi già raggiunti in molti casi. Lo sviluppo intelligente e sostenibile della nautica può rappresentare uno straordinario volano per l'intera Isola. Favorisce un circuito economico virtuoso che crea occupazione e impresa nel rispetto dell'ambiente e delle tradizioni locali. Secondo il Sindaco Nizzi e il sindacalista Salvo Manca “la Sardegna in generale e il territorio olbiese, in particolare, possono recuperare ritardi, risolvere carenze ed invertire tendenze negative avviando una forte operazione di riscatto incentrata sulla valorizzazione della filiera nautica”. Bisogna quindi impegnarsi al massimo per “varare” un progetto

ampio e diversificato che possa costituire un utile punto di riferimento per l'amministrazione regionale. Partendo, naturalmente, da un'approfondita verifica sulle ripercussioni e sulle prospettive della nautica da diporto e del turismo nautico. Nel corso del convegno si è parlato anche della legge di riforma del settore entrata in vigore un anno fa. Tutti d'accordo su un punto: la nautica è una realtà in espansione, intorno alla quale ruota un'attività economica ed occupazionale di assoluto rilievo e in continua crescita. Il sistema economico della Sardegna deve “sintonizzare” filiere fondamentali quali turismo, industria, servizi e ambiente. Per valorizzare risorse territorialmente importanti come il sughero e il granito sono stati creati i relativi distretti industriali. Lo stesso modello potrebbe essere applicato alla nautica, “rivisitata” in un'ottica di sistema integrato per quanto riguarda la progettazione, la gestione e la cooperazione dello sviluppo locale. Intanto il Cines, venendo incontro alle numerose aziende che operano nel settore nautico all'interno della Zona Industriale, ubicherà a Cala Saccaia una banchina di proprietà consortile per il varo e l'alaggio delle barche, finanziata con poco meno di 300mila euro. La nuova struttura sarà fruibile a partire dal prossimo mese di luglio.