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Fondo Sociale I.A.C.P. per famiglie disagiate

 

Un contributo economico che ridurrà le spese di locazione e di condominio può essere concesso agli assegnatari di alloggi popolari la cui condizione di particolare disagio sia accertata dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Olbia. Le modalità e i termini del bando sono stati illustrati oggi dall'Assessore Pietro Luciano e dalla Dirigente Giulia Spano. E' stata infatti attivata la legge regionale 7/2000 che prevede, all'art.5, l'istituzione del fondo sociale destinato alle famiglie con soggetti disabili o affetti da gravi malattie croniche o terminali. Il bando scade il prossimo 22 giugno e le domande dovranno essere presentate all'Assessorato ai Servizi Sociali, compilando l'apposito modulo. Gli interessati all'ottenimento del contributo dovranno allegare alla richiesta una documentazione comprovante lo stato di disagio che deve essere obbligatoriamente attestato dai Servizi Sociali.

Il Comune provvede a ad acquisire le istanze e successivamente le trasmette allo I.A.C.P. a cui spetta l'individuazione dei beneficiari del contributo, previa attribuzione dei punteggi corrispondenti, già riportati nel bando affisso all'Albo Pretorio del Comune di Olbia . Secondo una prima stima, saranno un centinaio le persone che godranno del fondo sociale. E' probabile che gran parte degli aventi diritto sia costituita dagli alloggianti morosi che, in città, sono circa 400. Al termine della conferenza stampa, l'Assessore Luciano ha anche annunciato l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di un progetto per la realizzazione del nuovo campo nomadi nella zona di Enas. Il piano prevede una ventina di piazzole, ognuna dotata di servizi igienici; uno spazio polivalente con un bagno per disabili; un'area giochi per i bambini e una veranda coperta per la lavorazione dei metalli. Il campo occuperà una superficie di circa 4.000 metri quadri; il costo totale dell'intervento è di 562.000 euro reperiti grazie alla legge 9/88, per la Tutela dell'Etnia e della Cultura dei Nomadi.