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Il primo battello spazzamare consegnato all’Ente Gestore del Parco di Tavolara

Il primo battello spazzamare, dei trenta espressamente progettati dal Ministero dell’Ambiente per le Aree Marine Protette italiane, è stato consegnato alla Capitaneria di Porto di Olbia che lo ha ufficialmente affidato all’Ente Gestore della AMP Tavolara-Capo Coda Cavallo. Il presidente Settimo Nizzi e il Direttore Augusto Navone hanno varato l’imbarcazione, attraccata in uno dei pontili del Circolo Nautico di Olbia, con una breve cerimonia e la tradizionale benedizione impartita da Don Pietrino Ruiu.

Lo spazzamare, costruito a Gaeta, nel cantiere Di Donna, ha una lunghezza di circa 10 metri e una larghezza di 3 metri e 35 cm. Ha due motori da 130 cavalli ciascuno che consentono una velocità massima di 25 nodi e 20 di crociera. Può navigare in piena sicurezza, anche a massimo carico, nel mare a forza 4. La sua funzione è quella di rimuovere rifiuti galleggianti di ogni dimensione, persino tronchi d’albero, grazie ad una gru con una portata di 300 kg. Un cestello a griglie, azionato da pompe oleodinamiche e sistemato a prua, raccoglie il materiale e lo scarica dentro un cassone centrale.

Sarà una barca da lavoro a tutti gli effetti e , oltre alla bonifica delle superfici marine, avrà compiti di sorveglianza, vigilanza e manutenzione delle boe. Durante l’incontro con i giornalisti, è stato ribadita la grande fruibilità dell’Area Marina Protetta, governata dall’Ente Gestore costituito dai Comuni di Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo.
L’unica zona interdetta, dove è consentita solo l’attività di ricerca, è quella di riserva integrale, intorno a Molarotto e alla falesia nord di Tavolara, occupata dalla base militare.