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Bagno di folla per l'inaugurazione del “Fausto Noce”

Inaugurazione con bagno di folla e l'accompagnamento musicale della Banda cittadina, per il Parco Urbano Polifunzionale Fausto Noce. La benedizione impartita da Don Giovanni Debidda e il tradizionale taglio del nastro hanno ufficialmente aperto al pubblico il grande giardino “fiore all'occhiello” della città. Migliaia di persone hanno partecipato ad una cerimonia festosa, il cui spirito è stato perfettamente colto dal Prefetto Salvatore Gullotta: “Si tratta di un'opera pubblica importante perché va incontro alle vere esigenze della popolazione e rappresenta una risposta concreta al bisogno sempre più sentito e diffuso di un miglioramento della qualità della vita”. Il Sindaco Settimo Nizzi ha ricordato la storia del Parco, inizialmente travagliata e caratterizzata da diverse polemiche.

Ora, a distanza di quattro anni, è risultata vincente l'idea di riqualificare e valorizzare il patrimonio ambientale e naturalistico di una vasta zona urbana a ridosso del cuore della città. La società sarda vincitrice dell'appalto, la Cooperativa Gemma Sud Mediterranea e Gavino Cadau, ideatore e coordinatore del progetto, si sono avvalsi della collaborazione di tecnici di fama mondiale; un nome per tutti, il paesaggista Renato Defant che, tra i suoi estimatori, annovera anche il grande architetto Renzo Piano. Cadau ha ringraziato, oltre all'amministrazione comunale, tutti coloro che hanno fornito qualificate consulenze o contribuito alla realizzazione del “Fausto Noce”: l'architetto Carta, l'agronomo Pessini, il Direttore dei Giardini di Genova Zauli, le imprese locali e tutte le maestranze. In tre anni è stata giocata e vinta una coraggiosa “sfida verde” che ha cambiato il volto di Olbia in uno dei suoi punti più trafficati e nevralgici. Il parco è cresciuto sotto gli occhi della gente che lo ha gia “adottato”.

Anche con i lavori in corso, è sempre stato aperto alla cittadinanza che, giorno dopo giorno, ha seguito la trasformazione, l'abbellimento e il completamento dell'opera. Ora gli olbiesi devono tutelarlo, rispettarlo e farlo rispettare, utilizzando al meglio i 12 ettari di aree verdi e le strutture sportive che occupano altri sei ettari. Il costo totale dell'intervento si aggira sui 10 miliardi di vecchie lire ma il risultato è superiore alle aspettative. Da luogo degradato fra i due canali San Nicola e Zozzò, il comprensorio diventerà a tutti gli effetti il “salotto verde” di Olbia, luogo d'incontro, socializzazione e sport all'aria aperta per i cittadini e i turisti. I primi problemi da risolvere sono quelli della sicurezza e della manutenzione. I barracelli effettueranno dei controlli notturni per integrare quelli delle forze dell'ordine. La gestione del parco, per cinque anni, è stata affidata alla Cooperativa che lo ha realizzato, la Gemma Sud Mediterranea. Ieri sono state inaugurate le prime due parti.

Quella più spettacolare è davanti al Centro Martini, con il cancello d'ingresso su Via Gabriele D'Annunzio. Nell'area è stato ricostruito il paesaggio naturale della Gallura, tra collinette e graniti, fontane con giochi d'acqua, laghetti , cascate e comode panchine. Da qui si arriva nella zona anfiteatro che ospita anche splendide collezioni di rosai, piante esotiche ed essenze aromatiche. Le aree inaugurate sono vietate ai cani ma, per gli amici a quattro zampe, sarà creato uno spazio poco distante, destinato tutto a loro, sempre che i proprietari utilizzino guinzaglio, paletta e sacchetto. Per il prossimo autunno è previsto il completamento della terza parte, riservata essenzialmente ai giochi per i bambini e agli impianti sportivi. Nelle altre due ci saranno le strutture per i grandi eventi e spazi verdi con alberi di alto fusto. In corso anche la tanto auspicata e necessaria bonifica del canali con l'eliminazione di tutti gli scarichi abusivi. E, alla domanda di una signora che lo interpellava su questo argomento il Sindaco Nizzi ha risposto con una colorita ma eloquente battuta in gallurese “….Semo bucchendi un seculu di melda!”.