Il Premio si fa Festival: vinta la scommessa di Amistade
Una grande scommessa vinta e un decisivo salto di qualità: bilancio positivo sotto tutti gli aspetti per Amistade che ha trasformato la quarta edizione del Premio di Poesia Multietnica Città di Olbia in un festival internazionale e multiculturale. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Olbia, Regione, Provincia e Acli. La collaborazione con il Laboratorio Interculturale per l'integrazione che ha festeggiato il suo “ringraziamento” alla presenza del vice ambasciatore del Senegal e di molti artisti arrivati per l'occasione, ha arricchito ulteriormente il già nutrito programma del Premio. Sono stati tre giorni ricchi di eventi culturali, tra poesia, danza, musica, teatro, con il coinvolgimento di poeti e musicisti provenienti da varie nazioni. Moltissime, quindi, le occasioni di confronto, scambio e contaminazioni. La tre giorni è iniziata venerdì 21 maggio con un' affollata conferenza tenuta dalla dott.sa Maria Antonietta Cocco sulla cultura senegalese Griot.
In quest'occasione, il vice ambasciatore del Senegal Babacar Mbaye, è stato accolto da Mario Bua, Presidente dell'Associazione Amistade con uno scambio di doni per sottolineare il valore del gemellaggio. La giornata si è poi conclusa con un dopofestival allo Stones Irish Pub e la recita informale di componimenti artistici. La mattinata di sabato è stata dedicata al Salotto Letterario. Nell'Aula Magna del Liceo Classico “Gramsci” affollata di studenti, numerosi poeti, tra cui Desmond O' Grady, Giacomo Murrighili, Nita Magdalena Holt, Paolo Russu, Tino Scugugia, Mario Pischedda, Mimmo Bua, Elena Addis e Antonetto Lupacciolu, hanno recitato e commentato i loro versi. Lo hanno fatto in italiano, gallurese, inglese e corso; i suoni e i ritmi affidati al linguaggio universale della poesia. Nel pomeriggio si sono svolte due azioni sceniche di grande spessore. La prima curata dal gruppo teatrale Farenahait 451 di Fabrizio Derosas e la seconda interpretata dalla grande Nerina Nieddu insieme a Genesio Pistidda, sul tema del fuoco e dell'acqua. L'attrice, interprete massima della tradizione teatrale sarda, ha ancora una volta emozionato il pubblico con la sua intensa performance. Altro momento importante, la presentazione del poeta Desmond O'Grady, uno dei maggiori poeti irlandesi contemporanei, curata dal Prof. Giuseppe Serpillo. La serata, organizzata dal Laboratorio Interculturale, è iniziata con il grande concerto dedicato alla comunità olbiese “come segno di ringraziamento per lo spirito di accoglienza dimostrato verso gli immigrati”. La festa si è svolta nella Piazza Expò tra musiche, danze e canti che hanno coinvolto più di mille persone.
Sul palco, tantissimi ospiti, dall'African Djembè Sound al gruppo di danza hip hop Abaddhà, dall'Open Quintet di Mauro Mibelli al gruppo Afro- Italiano, di danza e percussioni, Africa Djembè. Molto gradita anche la cena africana e, soprattutto, l'esibizione di un virtuoso musicista internazionale, Lamine Kontè. Il suonatore di Kora ha infatti chiuso la serata con alcuni brani che hanno conquistato il pubblico. La maratona di Amistade, si è conclusa oggi con la premiazione della IV edizione del Premio di Poesia Multietnica “Città di Olbia”, condotta da Cristina Ricci. La cerimonia ha visto protagonisti tutti i poeti invitati alla manifestazione e, a differenza degli altri anni, ha intervallato la lettura delle poesie vincitrici con alcuni momenti di musica e arti visive. In particolare la videoproiezione “La coda dell'occhio” del regista e direttore artistico del Festival Fabrizio Derosas (ai testi e alle musiche ha collaborato Roberto Vecchioni), le danze orientali di Daniela Nardella e i frammenti musicali della violinista ucraina Liliana Prachun. Il riconoscimento Amistade è andato a Desmond O'Grady e Giacomo Murrighili.