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Presentato il “compagno di viaggio” nel nostro passato

 

“Da Olbia a Terranova, itinerari storici, archeologici, monumentali”. Questo titolo sintetizza molto bene i contenuti della pubblicazione presentata ieri nella sala conferenze del Museo cittadino. Sarebbe riduttivo definirla “guida” anche se testi, foto e mappe, raccontano e disegnano la storia millenaria di Olbia, attraverso i monumenti del territorio. L'agile volume, curato dall'archeologo Agostino Amucano e patrocinato dall'amministrazione comunale, è una sintesi efficace, documentata ed aggiornata sulle conoscenze relative al passato della nostra città. Le scoperte e i ritrovamenti archeologici, compresi quelli più recenti, sono spiegati ed illustrati con dovizia di particolari dagli autorevoli “addetti ai lavori” Rubens D'Oriano, Antonio Sanciu e lo stesso Agostino Amucano.

Un'ottantina di pagine compongono quello che il curatore definisce un “compagno di viaggio nel prestigioso passato di Olbia “la felice”, lungo le fasi storiche, i siti archeologici corrispondenti, le identità marittime greche, puniche, romane, bizantine, giudicali, pisane, geneticamente cosmopolite, tolleranti e capaci di accogliere in serenità apporti culturali d'oltremare”. Il Sindaco Settimo Nizzi e l'assessore Paolo Calaresu hanno sottolineato il valore dell'opera per “una corretta ed ampia divulgazione del passato della città, quale elemento fondante di un sentimento comune di orgogliosa identità ed appartenenza.”

Il Soprintendente Archeologo Francesco Nicosia ha ricordato “il grande sforzo congiunto che l'amministrazione comunale e la Soprintendenza stanno compiendo per raggiungere i prossimi, importanti obiettivi: l'allestimento del Museo Archeologico di Olbia, il restauro dei relitti romani e medievali rinvenuti nello scavo del tunnel e la gestione dei monumenti visibili. In questa fase è indispensabile poter contare sul sostegno e il consenso dei cittadini che devono far sentire la propria voce affinché le loro radici e il loro passato abbiano un futuro. E' importante quindi diffondere e divulgare la conoscenza di una storia lunga e affascinante come quella di Olbia”. Una città che non finisce di sorprendere, come ha ricordato il prof.Roberto Caprara che è stato il primo archeologo a scavare ad Olbia con metodo scientifico nel 1977.”