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Commercio Equo e Solidale: una scelta alternativa per una causa giusta

Il Commercio Equo e Solidale : una scelta di giustizia e solidarietà concreta. Nel titolo della conferenza organizzata dalla F.I.D.A.P.A è già sintetizzato il suo spirito alternativo e non convenzionale. Particolarmente interessanti i dati forniti dai relatori Massimiliano Mio del Rioces e da Giovanni Forteleoni, presidente dell'associazione Elefante Bianco che gestisce la Bottega Equosol in Via Fausania a Olbia. Si è partiti dai 6 miliardi di abitanti del pianeta Terra; il 70% vive nel Sud del mondo e il 23% nel Nord. Assolutamente squilibrata è la distribuzione mondiale della ricchezza: l'85% è al nord mentre al sud restano solo le briciole: il 15%. Direttamente proporzionali alla ricchezza sono i dati sull'inquinamento e sullo sfruttamento delle fonti energetiche. Il gap si accentua ancora di più quando si parla di tecnologia e know how, con il 90% al nord e il 10% al sud. Straziante il dato sui decessi dei bambini: 10 milioni ogni anno, di cui il 99% nel Terzo Mondo. Alla luce di questo drammatico scenario è forte l'esigenza di diffondere il commercio equo e solidale che si rifornisce direttamente dai contadini e dagli artigiani dei paesi in via di sviluppo.

Saltando i normali canali di intermediazione, si crea un collegamento diretto tra produttori del sud e consumatori del nord, fornendo ai primi i canali per commercializzare i loro prodotti. Il duplice obiettivo è contribuire ai processi di autogestione e crescita nei paesi in via di sviluppo, diffondendo un atteggiamento responsabile nei consumatori delle nazioni più ricche. I prezzi d'acquisto vengono concordati in base ai costi effettivi, per dare ai produttori la possibilità di una vita più dignitosa. Vengono quindi instaurate relazioni paritarie fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, importatori e Botteghe del Mondo, sempre più numerose in tutta Europa (Italia e Sardegna comprese), dove è possibile trovare generi alimentari e articoli di artigianato “equi & solidali”. In questo modo, si può concretamente promuovere la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per le persone e per l'ambiente, la crescita della consapevolezza dei consumatori e la diffusione di una maggiore coscienza civile. I produttori hanno la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita e liberarsi dalle catene dello sfruttamento; per i consumatori è un momento di riflessione e partecipazione ai problemi di altri uomini lontani, con la garanzia di consumare prodotti di alta qualità. In Africa, Asia e America Latina, gruppi di produttori si sono organizzati da tempo nel tentativo di sfuggire alle regole del commercio internazionale e allo sfruttamento che ne deriva.

Allo stesso modo, nel Nord del mondo, si è da tempo strutturata una rete di distribuzione e vendita di prodotti provenienti direttamente da organizzazioni di produttori del Sud. Il commercio equo e solidale restituisce loro la dignità, riconoscendoli come soggetti e protagonisti delle relazioni mercantili. E' inoltre sinonimo di elevata qualità: i prodotti sono ricavati da materie prime ottenute in luoghi ancora integri in grado di esaltarne le proprietà. Particolare attenzione è infatti rivolta a valorizzare tecniche di lavorazione tradizionali o artigianali, alla messa a punto di ricette semplici che salvaguardano la genuinità dei cibi e le loro qualità originarie. La creazione di rapporti commerciali equi permette l'avvio di processi economici democratici nelle comunità del Terzo Mondo dato che i produttori sono riuniti in gruppi, associazioni o cooperative basate sul principio della partecipazione. D'altra parte, aumenta la responsabilizzazione dei consumatori rispetto ai meccanismi che creano gli squilibri. Commercio Equo e Solidale significa, per centinaia di migliaia di persone in America Latina, in Africa ed in Asia, accesso ad acqua pulita, abitazioni migliori, formazione di base e professionale, aumento di reddito da destinare ad una migliore alimentazione, all'educazione dei figli e al miglioramento della qualità della vita.