“Il pianeta acqua dolce” esplorato in un Convegno di alto livello
Interessante e molto qualificato il Convegno Nazionale, organizzato dal Comune di Olbia, dalla Camera di Commercio di Sassari e dal Consorzio di Bonifica della Gallura. Nel centro congressi del Melià si sono incontrati i migliori esperti del settore, numerosi rappresentanti istituzionali e gli assessori regionali competenti per parlare della “Sussidarietà e sostenibilità nella governance territoriale della risorsa idrica”. I lavori, articolati in tre sessioni, hanno fornito un quadro esauriente della situazione attuale che, nello scenario mondiale, fa registrare una progressiva carenza di risorse idriche. Il problema del crescente squilibrio tra i fabbisogni dell'umanità e la disponibilità di acqua per usi civili, agricoli e industriali, non può essere affrontato e risolto senza concertazione e collaborazione. Ormai è acquisita, a tutti i livelli, la consapevolezza che la penuria di acqua rappresenta il principale deterrente per lo sviluppo economico e sociale di un territorio.
L'Avv. Annamaria Martuccelli dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, ha precisato che il governo e la gestione delle risorse idriche, pur dando vita a due momenti necessariamente distinti, devono perseguire un obiettivo unico: garantire un razionale ed efficiente utilizzo delle acque nell'interesse della collettività e per la salvaguardia della risorsa. La legge vigente sancisce il principio che l'uso dell'acqua “sia attuato secondo criteri di solidarietà ed indirizzato al risparmio e che la gestione sia efficiente, efficace ed economica”. I Consorzi di Bonifica, quali enti pubblici di autogoverno, presenti diffusamente sul territorio e soggetti alla vigilanza della Regione, costituiscono l'espressione concreta e democratica della sussidarietà. Devono operare all'interno del bacino idrografico in concertazione con gli altri soggetti. L'uso plurimo delle acque rappresenta un obiettivo prioritario considerata la scarsità della risorsa. Gli assessori e i funzionari regionali, intervenuti al Convegno hanno sottolineato “ i notevolissimi passi avanti, dopo tanti ritardi, compiuti dalla Regione negli ultimi sei mesi in materia di risorse idriche.
Grazie all'azione svolta dal Comitato di Coordinamento è stato possibile varare il Piano d'Ambito che si configura come uno strumento tecnico di tipo industriale. Per una gestione più oculata e per l'uso sostenibile e durevole delle risorse idriche sono stati varati diversi progetti, a cominciare dalla protezione delle acque dall'inquinamento. Per conseguire risultati apprezzabili è stato attivato un sistema complesso che prevede la stretta collaborazione degli enti regionali, delle Province e dei Comuni. Entro il prossimo mese di giugno sarà presentato anche il Piano di Tutela. Nei vari interventi è stata ribadita la trasversalità dell'ambiente: bene primario che ormai interessa tutte le attività di sviluppo di un territorio. Secondo la dr.ssa Virginia Lai, Direttore Autorità d'Ambito della Sardegna “l'incontro odierno è servito ad affrontare la questione idrica nella sua dimensione intersettoriale. Molto sentita la mancanza, a livello regionale, di un'unica cabina di regia compartecipata dai territori, che consenta di prendere decisioni importanti in tempi brevi”. Ricordati i tre obiettivi della Legge Galli: il miglioramento del servizio fornito agli utenti; il rispetto dell'integrità ambientale; la riorganizzazione della gestione del servizio idrico integrato. Gli Enti locali, grazie a questa legge, si vedono riconosciute competenze che, in questo settore, aveva la Regione.
I numerosi relatori, tra cui noti esperti di chiara fama come il prof. Costantino Fassò, hanno trattato gli aspetti legislativi, scientifici, tecnici che determinano e condizionano la gestione della risorsa idrica, alla luce delle modificazioni climatiche, socio-economiche, normative e tecnologiche avvenute negli ultimi venti anni. Un'attenzione speciale è stata riservata al “caso Sardegna” dove lo sviluppo dell'economia è strettamente legato a quello dei due comparti trainanti: il turismo e l'agricoltura. La carenza d'acqua, oltre un certo limite, può avere ripercussioni devastanti in entrambi i settori. Da qui l'urgenza, ribadita da Fedele Sanciu, Presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura e da Gavino Sini , Presidente della Camera di Commercio di Sassari, di individuare misure concrete, partendo sempre dalla gestione oculata della risorsa. Tutti d'accordo sulla necessità assoluta di non consumare il capitale ambientale, pianificando sulla base di certezze e procedendo per scenari, sostituendo alla emotività la razionalità anche in periodi di crisi o emergenze. Nel tardo pomeriggio , i lavori si sono conclusi con una tavola rotonda coordinata dai giornalisti Piero Bardanzellu e Marco Bittau. E' stato quindi possibile arrivare ad una sintesi tecnica e politica degli argomenti trattati.