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Imprenditrici più unite per essere più forti

 

La conferenza internazionale “Mentoring”, promossa dalla Commissione regionale per le pari opportunità, ha chiuso i lavori all'aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia. L'incontro con le imprenditrici locali ha fatto registrare una grande partecipazione di donne impegnate soprattutto nel settore del turismo e dei servizi. “Le visite di studio vogliono essere uno strumento prezioso per sviluppare un adeguato livello di cooperazione tra aziende. Il nostro obiettivo è quello di consolidare legami forti, costruire reti e relazioni profonde, di dimensione internazionale, che alimentino non solo la creazione, ma soprattutto il consolidamento dell'impresa al femminile” ha precisato Anna Maria Aloi, presidente della commissione regionale per le pari opportunità. In Sardegna, a fronte di 40 mila donne occupate nell'impresa, solo 9 mila sono imprenditrici. Quest'anno l'imprenditorialità femminile è aumentata del 3 per cento ma è stato comunque riscontrato un 30 per cento di mortalità precoce delle imprese. Secondo Roberto Doneddu, coordinatore del progetto comunitario Equal, questi dati potrebbero essere notevolmente migliorati grazie al pieno decollo del “mentoring” nella fase d'avvio della nuova impresa.

L'aspirante imprenditrice sarebbe quindi affiancata da una persona con una vasta e specifica esperienza in quel determinato settore. Attraverso strategie e consigli, l'esperto può validamente orientare il percorso professionale della neo imprenditrice, evitando alla nuova attività di chiudere i battenti all'insorgere delle prime difficoltà.
La necessità di “fare sistema e creare una rete di rapporti lavorativi e professionali” deve essere ancora pienamente recepita dalle donne. In Sardegna, il 77% delle imprese guidate da donne sono società individuali e, troppo spesso, sono caratterizzate da una sterile ed anacronistica competizione. Il “mentoring” concretizza anche il concetto di solidarietà e unione produttiva per riuscire ad imporsi su mercati più difficili e globalizzati. Nuove tecnologie, strategie commerciali, padronanza delle lingue straniere: anche su questi fronti c'è ancora molto da fare per adeguarsi agli standard internazionali.

Susanna Zucchelli, amministratore delegato Geasar, ha sintetizzato la sua storia di manager vincente. In un paio di anni è riuscita a centrare obiettivi importanti all'aeroporto di Olbia: la nascita di nuove tratte aeree con l'arrivo dei vettori low cost all'aeroporto; l'Università del Turismo ospitata nei locali Geasar e finanziata dal Comune; la creazione di flussi turistici fuori stagione; la promozione di attività culturali e commerciali all'interno dell'aerostazione più la costruzione di un asilo nido. Nei vari interventi sono comunque emerse le difficoltà oggettive che penalizzano l'imprenditoria femminile in una Gallura ancora troppo legata alla stagionalità.