Parrocchie e Servizi Sociali uniti per un Osservatorio sulle povertà
Un Osservatorio nato dalla collaborazione tra la Chiesa locale e l'Assessorato ai Servizi Sociali potrebbe concretamente alleviare tante situazioni di disagio, vecchie e nuove povertà diffuse nel territorio comunale. L'obiettivo è coordinare le azioni di sostegno in favore delle persone realmente bisognose, le cui esigenze restano spesso “sommerse” per una serie di motivi. Per verificare la fattibilità dell'iniziativa, l'Assessore Pietro Luciano, dopo aver ricevuto il via libera da parte del Vescovo, ha organizzato un incontro con i rappresentanti delle quattro Caritas cittadine. Presenti alla riunione anche il parroco di Berchiddeddu Don Ruju, quello di San Pantaleo Don Piga e il consigliere comunale Mario Giua.
Una cooperazione più stretta tra le parrocchie e lo staff dell'Assessorato, rappresentato oggi dalle dr.sse Balata, Malduca e Piro, garantirebbe aiuti più mirati ed efficaci. Attualmente, l'assistenza economica una tantum e i buoni alimentari erogati dai Servizi Sociali seguono un percorso ufficiale ben definito; altrettanto non si può dire della generosa azione delle Caritas parrocchiali. La mancanza di coordinamento e quindi, di riscontri incrociati , potrebbe essere risolta solo con la creazione di un Osservatorio congiunto per il monitoraggio del fenomeno. Intanto sono stati forniti alcuni dati: l'Assessorato ai Servizi Sociali assiste circa 700 famiglie ma, in prima linea nella lotta alla povertà, vi sono anche le associazioni di volontariato e, soprattutto, le Caritas delle quattro parrocchie.
Quella della Sacra Famiglia, ogni quindici giorni, distribuisce sessanta pacchi viveri ad altrettanti bisognosi; alla Caritas di San Paolo, generi alimentari e vestiario vengono distribuiti ogni settimana a quaranta assistiti; la Chiesa de “La Salette” aiuta ogni mese ottocento bisognosi; le signore della Caritas di San Simplicio assistono regolarmente una ventina di famiglie in difficoltà. Quaranta pasti caldi al giorno, pagati dal Comune, vengono consumati nella mensa gestita dalle Suore di San Vincenzo. Secondo Tore Mibelli, intervenuto oggi in qualità di rappresentante della parrocchia de La Salette, “l'idea di costituire un Osservatorio sul disagio, dovrebbe essere concretizzata, visto l'aumento delle nuove povertà, spesso tenute nascoste per vergogna, pudore, reticenza.
Le situazioni di grave e reale disagio non sempre vengono individuate; per questo sarebbe auspicabile un'azione sinergica tra amministrazione comunale e la chiesa locale”. Per Don Ruju, parroco della frazione di Berchiddeddu “ i poveri che si rivolgono alla Chiesa, chiedono aiuto per le emergenze quotidiane: i soldi per la spesa, le bollette, i medicinali. Spesso cercano i parroci e non le strutture pubbliche per tenere il più possibile riservata la loro condizione di disagio e povertà”. L'incontro odierno ha comunque consentito un primo, utile confronto su un tema così delicato e complesso. A breve sarà convocata una seconda riunione, con la partecipazione di tutti i parroci, per definire i dettagli relativi alla costituzione dell'Osservatorio.