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Paestum scopre Olbia e Olbia conquista Paestum
“I gioielli di famiglia”, intesi come i tesori archeologici del territorio olbiese, hanno incantato i visitatori della Borsa del Turismo Archeologico di Paestum. Dal 18 al 21 novembre il Comune di Olbia ha partecipato alla prestigiosa vetrina presentando materiale illustrativo, un magnifico plastico sulla fattoria romana di “S'Imbalconadu” e due pacchetti-viaggio. Gli itinerari proposti hanno suscitato grandissimo interesse e il resoconto della trasferta è stato illustrato oggi dall'Assessore al Turismo Gian Piero Palitta, dall'archeologo Agostino Amucano e da Carla Marroni, presidente della Cooperativa IOLAO che si occupa della gestione dei siti archelogici. L'archeologia è sempre più un motore trainante dell'industria turistica; deve però essere proposta in un contesto ambientale in grado di attrarre i visitatori. E' un valore aggiunto anche la presenza nel territorio comunale, di 36 agriturismo che, in totale, dispongono di 500 posti letto. Questi si aggiungono alle numerose strutture ricettive tradizionali e a un sistema dei trasporti in constante potenziamento. Alla Borsa di Paestum hanno partecipato 60 tour operator italiani e 120 stranieri. Moltissimi i contatti diretti (quasi 500) allacciati dai rappresentanti di IOLAO e del Comune di Olbia che hanno distribuito accattivanti brochures sui principali monumenti, quali il Nuraghe Cabu Abbas, il Pozzo Sacro di “Sa Testa”, le Mura Puniche, la fattoria Romana, raffigurata anche in un grande plastico e l'acquedotto romano. Più di mille i visitatori che si sono soffermati nello spazio del Comune di Olbia, situato all'interno di un grande stand, allestito da Delfino Editore e comprendente circa 15 comuni della Gallura. Agostino Amucano si è dichiarato “felicemente sorpreso per lo straordinario interesse rivolto ai nostri siti archeologi. E' stata anche un'occasione per parlare dell'eccezionale ritrovamento dei relitti delle antiche navi. L'archeologia si sta rivelando un ottimo strumento di promozione del territorio”. Olbia, città per troppi anni relegata al ruolo di punto di sbarco, imbarco e luogo di transito, comincia finalmente a liberarsi da questa etichetta. Può farlo grazie alla valorizzazione e alla promozione delle sue bellezze paesaggistiche ed archeologiche. Sono quindi preziose e concretamente utili iniziative mirate come la partecipazione alla Borsa di Paestum: una vetrina prestigiosa per un territorio che merita di essere conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.
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