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Piano Regolatore Portuale: raccolte le prime indicazioni

 

Aula consiliare affollata per acquisire pareri e suggerimenti finalizzati alla redazione del “Piano Regolatore Portuale in unico sistema di Olbia e Golfo Aranci”. Le indicazioni dei numerosi operatori del settore sono state raccolte dal consulente dell'Autorità Portuale, Prof. Ing. Antonio Tramontin. I lavori, coordinati dal Commissario della Port Authority Felice D'Aniello, sono stati aperti dal Sindaco di Olbia Settimo Nizzi. Queste le sue dichiarazioni: “Per noi è molto importante lo sviluppo della portualità commerciale; parallelamente vogliamo implementare quella turistica salvaguardando le attività storiche che gravitano nel nostro Golfo, ovvero la mitilicoltura e la pesca. Recentemente abbiamo dovuto affrontare una serie di problemi legati alla qualità dell'acqua e alla comparsa di un certo tipo di alghe. Stiamo effettuando monitoraggi e studi mirati al risanamento ambientale. Per la prossima primavera sarà ultimato il nuovo depuratore di Olbia e la situazione del Golfo è quindi destinata a migliorare.

Abbiamo progetti interessanti per quanto riguarda il porto turistico pubblico, quello privato a ridosso del centro storico e un altro per i maxi yacht. Ribadisco la volontà di non concedere ulteriori aree al Consorzio Industriale; il porto di Cala Saccaia sarà comunque completato. Confermo anche la nostra intenzione di realizzare il distretto nautico in una zona posta sotto la giurisdizione comunale. Per noi il mare rappresenta una risorsa vitale. Il piano regolatore del porto deve essere realizzato in tempi brevi, abbiamo un'ottima intesa con l'Autorità Portuale e stiamo procedendo di comune accordo. E' importante anche ristabilire la diretta continuità tra la città e il suo mare, con la riqualificazione del waterfront”.

Per il Prof. Antonio Tramontin, docente dell'Università di Cagliari, la redazione del Piano non dovrebbe richiedere tempi lunghi. Sono infatti previste tre fasi; quella attuale per una “presa di visione” e raccolta di indicazioni da parte degli addetti ai lavori; seguirà, entro tre mesi, un'altra riunione per fare “il punto di revisione” prima di passare alla progettazione vera e propria sulla base delle indicazioni recepite dalle amministrazioni comunali di Olbia e Golfo Aranci e dagli operatori del comparto. Secondo il Prof. Tramontin l'obiettivo finale è quello di sviluppare le attività portuali nel rispetto dell'ambiente. “E' necessario pensare a questo settore come ad una grandissima macchina, un sistema unico ed integrato il cui potenziamento sicuramente diffonde sviluppo economico e benessere nell'intero territorio”. Durante la riunione odierna è stata ribadita anche un'altra priorità: la crescita sia del naviglio che delle infrastrutture deve essere strettamente legata alla specializzazione degli accosti e alla sicurezza della funzionalità portuale.