La Memoria e il Ricordo in Consiglio Comunale
Il Consiglio comunale, convocato in seduta pubblica aperta, questa mattina ha celebrato la Giornata della Memoria della Shoah e quella del Ricordo delle Foibe. L'Aula di Poltu Quadu , affollata di studenti, ha ospitato numerosi interventi, coordinati dal presidente del Consiglio Tonino Pizzadili . I rappresentanti dei partiti politici di maggioranza e di opposizione, consiglieri provinciali, sindacalisti, dirigenti scolastici e docenti hanno ribadito, in modi e toni diversi, la necessità di non dimenticare il genocidio di oltre sei milioni di ebrei, un milione e mezzo dei quali bambini, uccisi nei campi di concentramento nazisti nel corso della Seconda guerra mondiale. Ricordato anche il feroce annientamento di migliaia di gay, rom e dissidenti, sempre perpetrato nei lager nazisti . L'unicità dell'immane tragedia del popolo ebraico, è stata ricordata dal Presidente del Consiglio Pizzadili , che ha invitato il Consiglio Comunale di Olbia a dedicare una piazza alle vittime della Shoah.
Pur celebrando in un'unica seduta del Consiglio Comunale la “Giornata della Memoria”( 27 gennaio) a quella del “Giorno del Ricordo” (10 febbraio) , i rappresentanti istituzionali della città di Olbia hanno voluto trasmettere alle giovani generazioni, un messaggio chiaro: “I morti vanno onorati tutti ma, dal punto di vista storico non si può prescindere dall'unicità di Auschwitz e della Shoah , strettamente legata alle motivazioni che hanno portato i nazisti a istituire i campi di sterminio e a massacrare milioni di persone nelle camere a gas. E' giusto ricordare il massacro dei morti italiani ad Est, nelle foibe ma non si deve confondere la portata storica dei due avvenimenti. Questo per evitare il rischio di revisionismo, sempre in agguato, e la strumentalizzazione politica della storia. ” A sessant' anni dall'epilogo del genocidio messo in atto dai regimi nazifascisti abbiamo tutti il dovere di non dimenticare la terribile tragedia dell'eliminazione pianificata di un popolo che con la propria cultura e la propria storia ha dato un contributo fondamentale alla civiltà europea. È una riflessione necessaria perché la strada per Auschwitz , aperta dai pregiudizi secolari dell'antisemitismo, fu costruita dall'odio e lastricata dall'indifferenza. Un'indifferenza che rischia di continuare anche oggi per mancanza di conoscenza, di approfondimenti o, peggio, per il prevalere di un revisionismo storico e culturale che arriva a negare l'esistenza stessa della soluzione finale.
Ai tanti studenti, presenti oggi, in Aula Consiliare, è stata ripetuta la dichiarazione fatta ieri da Kofi Annan durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite riunita in seduta straordinaria per ricordare la Shoah . Il Segretario generale ha invitato i 191 paesi membri a vigilare contro “le recrudescenze di antisemitismo” e gli “altri olocausti che ancora oggi perpetuano l'orrore del genocidio”. Sulla stessa linea, il Presidente del Senato Pera che, nel suo intervento all' Onu , ha ribadito : "Abbiamo il dovere di ammettere che l'antisemitismo è ancora fra noi”. La Shoah è stata definita dal Papa “il male assoluto”; la “soluzione finale” voluta da Hitler “il crimine più grande del Novecento”. Nell'Aula consiliare di Olbia è stata poi ricordata la terribile mattanza nelle voragini carsiche, tristemente conosciute con il nome di Foibe; rievocato il contesto storico di quei tragici fatti. A macchiarsi di orrendi massacri fu l'esercito slavo nazional-comunista del maresciallo Tito che, tra il 1943 e il 1945, uccise migliaia di italiani (fascisti, cittadini comuni, partigiani “bianchi”, anticomunisti sloveni e croati) ritenuti di ostacolo alle strategie di Tito che stava mettendo in atto il suo tentativo di annessione alla Iugoslavia delle terre italiane di Istria e Dalmazia.
I lavori del Consiglio comunale hanno incluso la visione dei filmati e delle opere realizzate, per questa occasione, dagli allievi del Liceo Artistico e dagli studenti dell'IPIA. Il progetto ideato e coordinato dalle insegnanti Maria Grazie De Filippi , Carmela Foddai e Gabriella Muganu , ha prodotto degli elaborati grafici, pittorici e multimediali che testimoniano il grande talento, la sensibilità, l'impegno sociale e la sensibilità dei giovani coinvolti nell'iniziativa. Gli allievi dell'Istituto IPIA, Luca Varchetta e Angelo Melacciu della 2°C Elettronici, hanno realizzato un video. Impegnati tutti gli studenti della 4° B del Liceo Artistico; in particolare, per gli elaborati grafici e pittorici: Giorgio Fresi, Dario Colaiuda , Francesca Rarità, Alessandro Mancin ; per il video: Giorgio Fresi, Riccardo Pirina e Giuliano Malu , con intervento vocale di Simona Deiana e Gabriele Fiori della 5°A. Tra gli allievi del Liceo Artistico Giorgio Fresi ha voluto presentare anche una proposta di progetto per una scultura da realizzarsi ad Olbia, nella piazza Ennio Roych-Martiri delle Foibe.