Capodanno originale premiato ad Olbia
Grande successo per il Capodanno olbiese che ha puntato sull'originalità di scenografie spettacolari con la “Fura del Baus” e sulla popolarità del cantautore Francesco Renga. Un pubblico, straordinario nei numeri e nel livello di partecipazione all'evento, ha affollato tutta l'area del Porto Vecchio per assistere alla fantasmagorica Tetralogia Anfibia allestita a bordo del cargo “Naumon”. La famosa compagnia teatrale catalana ha iniziato il suo spettacolo dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime del maremoto nel sud- est asiatico. A questo doveroso atto di solidarietà si è aggiunta la raccolta di fondi organizzata dal Comune di Olbia e dalla società cagliaritana “Event Group” in collaborazione con la Croce Rossa.
Il successo della manifestazione è andato anche al di là delle aspettative dell'amministrazione comunale che ha voluto l'evento. “Sapevamo di aver fatto una scelta vincente con lo spettacolo de La Fura dels Baus- ha dichiarato il Sindaco Nizzi- Abbiamo optato per un Capodanno che valorizzasse il centro di Olbia e il suo mare. Stiamo lavorando da tempo per dare un ruolo alla città, non solo come polo di servizi per la Costa Smeralda e come porta privilegiata per chi arriva in Sardegna, ma anche come destinazione turistica e non soltanto nella stagione estiva. Credo che in questa direzione abbiamo ottenuto già alcuni importanti successi”. Molto soddisfatto l'Assessore al Turismo Giampiero Palitta. “Non si era mai vista tanta gente ad Olbia e non nascondo che eravamo preoccupati per tanta affluenza di pubblico. Invece è andato tutto molto bene, grazie anche ai servizi predisposti da tutte le forze dell'ordine e alla grande educazione e sensibilità degli spettatori giunti non solo dalla Sardegna per la notorietà internazionale dei catalani de La Fura.
Molto bravo anche Francesco Renga che ha cantato fino alle due del mattino coinvolgendo il pubblico al quale ha dovuto concedere tre bis”. Bilancio positivo, dunque, di un Capodanno che il Comune di Olbia è intenzionato ad istituzionalizzare come appuntamento importante tra le manifestazioni di grande richiamo turistico oltre la stagione estiva. Soddisfatti gli operatori turistici che hanno lavorato a piano ritmo sia nel settore alberghiero sia nella ristorazione. Conquistati dalla città e dal pubblico gli artisti de La Fura e il cantante Francesco Renga. “Un pubblico estremamente attento – ha detto il regista dello spettacolo de la Fura Carlos Padrissa - che ha capito lo spirito del nostro spettacolo, le storie che noi raccontiamo con artisti di tante nazioni diverse e il messaggio di pace che da sempre lanciamo in ogni parte del mondo.” Lo spettacolo sull'acqua ideato e messo in scena da La Fura dels Baus, è stato definito imponente, originale e fantastico in tutta Europa, da Barcellona a Genova, da Lisbona a Venezia e a Bilbao per citare alcune delle rappresentazioni di questo macro spettacolo che s'ispira alle antiche battaglie navali, sull'origine del fuoco basato sul mito di Prometeo. Forti sono le emozioni provate dagli spettatori durante le performance multimediali, fatte di recitazione, musica, scontro fisico e uno strano uso di macchine-mostri, utilizzate come “estensioni del corpo” dai teatranti della “Fura” che si definiscono “Cyberprimitives”.
Il pubblico, affascinato dalla tecnologia surrealista, ha seguito le evoluzioni dei due luminosi Titani: Tamor, simbolo dell'uomo viaggiatore che incarna le metamorfosi delle età, dei sessi e delle razze; e Dai, una presenza che acquisisce le forme del mondo che si evolve. Le coreografie volanti sorrette da quadri umani, allestite sulla nave-palco, hanno avuto come protagonisti anche 60 danzatori-acrobati olbiesi della Life Center di Mavi Careddu, che hanno affiancato i trapezisti catalani, componenti stabili della “ La Fura dels Baus” . Gli espertissimi tecnici della Compagnia hanno assistito i ballerini olbiesi in tre giorni di prove culminate in un'esperienza davvero indimenticabile. Erano loro quegli acrobati che disegnavano con i loro corpi le scene più incredibili e le coreografie acrobatiche più ardite, sospesi a 40 metri dal suolo. I ragazzi olbiesi hanno poi sorvolato il Molo Brin issati su una gigantesca rete, interpretando, anche in verticale, un'originale coreografia culminata con un fantastico gioco d'acqua. Ed è toccato proprio alla più piccola ballerina olbiese, Flavia Molinu, raggiungere la vetta più alta (oltre 40 metri ) per suonare il magico rintocco della campana che ha segnato l'ingresso del Nuovo Anno. “Tutti i ragazzi- ha dichiarato Mavi Careddu- hanno lavorato in maniera stupefacente, con grande coraggio e professionalità, fidandosi di degli abili tecnici e delle imbragature professionali che lasciavano i corpi assolutamente liberi di muoversi nel vuoto. E anche loro hanno contribuito al successo olbiese de La Fura dels Baus”. Allo scoccare della mezzanotte, sono iniziate le “Visioni d'incanto”, con spettacolari fuochi d'artificio “montati” su colonne sonore di musica contemporanea. In questo scenario di cielo e mare illuminati in modo fiabesco, ha preso il via il concerto di Francesco Renga che ha chiuso in bellezza il “Capodanno d'autore” organizzato ad Olbia.