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Riordino dei plessi scolastici: presentata la proposta del Comune

 

L'Assessore Paolo Calaresu, in collaborazione con l'Ispettrice Regionale Paola Sini, ha presentato lo Schema di riordino dei plessi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di 1° grado di Olbia e dei comuni limitrofi. Nel corso di una conferenza stampa, è stato precisato che la proposta del Comune comporta vantaggi in termini di economicità, efficienza e logicità del sistema scolastico, sia per l'Istituzione scolastica che per l'Ente locale. In particolare, migliora l'offerta formativa consentendo uniformità, continuità e personalizzazione del percorso educativo, riducendo concause di dispersione scolastica, rafforzando i rapporti scuola-famiglia grazie ad un più stretto legame tra operatori della scuola e genitori. Permette inoltre di mettere in pratica quanto previsto dalle ultime riforme scolastiche “Berlinguer” e “Moratti”. L'Assessore ha tracciato un quadro della situazione attuale, spiegando che oggi “ la suddivisione dei plessi tra dirigenze scolastiche nel territorio è alquanto frammentata ed incoerente rispetto agli effettivi bacini d'utenza. L'edilizia scolastica soffre una condizione di continue richieste di aule speciali e palestre, poiché alcune strutture, anche se già esistenti in alcuni plessi, non possono essere utilizzate dalle scuole limitrofe essendo gestite da dirigenze scolastiche diverse.

L'assistenza scolastica di Olbia (specie nel trasporto studenti) sta spendendo somme ingenti per alcune linee di scuolabus, poiché da uno stesso bacino d'utenza spesso gli alunni si muovono verso scuole dislocate in parti opposte della città, mancando continuità tra i vari ordini di scuola che, nello stesso quartiere, sono dirette da dirigenze diverse. Inoltre, il Piano dell'Offerta Formativa, per effetto del cambio di dirigenza e di collegio docenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, presenta discontinuità e disorganicità, impedendo all'alunno un percorso formativo lineare nella fascia d'età dai 3 anni ai 14 anni, favorendo potenziali cause di dispersione scolastica”. Questi gli obiettivi dello Schema di riordino proposto dal Comune: “A lungo/medio termine puntiamo a rendere l'offerta formativa più coerente con il territorio di provenienza dell'utenza favorendo un percorso educativo, caratterizzato da continuità e organicità del progetto individualizzato, che la scuola dovrà garantire all'allievo dai 3 anni ai 14 anni. La presenza dei tre ordini di scuola in un ambito geografico limitato (o almeno coerente con i bacini di utenza gravitanti sulle scuole appartenenti allo stesso Istituto) permetterà economie di gestione sia interne alla Scuola che proprie dell'Ente locale (assistenza scolastica come mensa e trasporto). A breve termine, la contiguità tra plessi appartenenti allo stesso Istituto permetterà economie di investimenti per strutture (palestre, auditorium, aule speciali, ecc.), potendo le diverse scuole usufruire di risorse e spazi gestibili da uno stesso dirigente a vantaggio di più plessi scolastici vicini”. Entrando nei dettagli numerici, può essere utile il raffronto in cifre tra la situazione attuale e l'assetto proposto:

Situazione attuale Nuova situazione
1° Circolo 873 Istituto Comprensivo A 769
3° Circolo 1.052 Istituto Comprensivo B 1.023
4° Circolo 911

Istituto Comprensivo C 652

S. Media 1 “E. Pais” 751 Istituto Comprensivo D 872
S. Media 2 “A. Diaz” 608 Istituto Comprensivo E 956
Ist. Compr. Olbia 812 Istituto Comprensivo F 508
Ist. Compr. Loiri 455 Ist. Compr. Loiri 421
Ist. Compr. Monti 291 Ist. Compr. Monti 406
Ist. Compr. Calangianus 459 Ist. Compr. Calangianus 550

L'Assessore Calaresu ha precisato, in relazione agli impatti socio-economici sul personale delle scuole, che “il numero dei dirigenti e la relativa classe economica non cambia e tutte le nuove dirigenze sono di pari livello; il numero di impiegati (segreterie e ausiliari) rimane immutato, non modificandosi sostanzialmente il numero complessivo degli alunni e il numero dei docenti non subisce variazioni, essendo legato strettamente al numero delle classi (che rimane invariato), anzi potrebbero verificarsi incrementi di organico dovuti alla creazione di istituti comprensivi con nuove figure specifiche. Nella fase di avvio dovrà essere dichiarata la scelta della sede, per il fatto che sono tutte scuole di nuova istituzione; la scelta avverrà sulla base delle graduatorie di servizio specifiche per ogni categoria.

I dirigenti, in particolare, dovranno operare la loro scelta, tanto più che quest'anno sono in scadenza di contratto, per cui dovrebbero comunque sottoporsi ad una nuova scelta di sede. I docenti che entro il 19 febbraio 2005 dovessero aver fatto domande di trasferimento, saranno messi nelle condizioni di poter optare per la sede prescelta, in caso uno dei plessi d'istituto non sia più accorpato con la sede principale attuale”.