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Villa Chiara: il sogno diventa realtà con la posa della prima pietra a Pasqua

 

Appaltato il primo lotto dei lavori che, a partire da Pasqua, porteranno alla realizzazione del “Centro di accoglienza Villa Chiara”. La struttura, destinata ad accogliere i disabili, e in particolare i malati di sclerosi multipla, nascerà grazie al grande impegno profuso negli ultimi sei anni dalla Fondazione Villa Chiara che ha potuto contare sulla solidarietà concreta di tantissimi cittadini olbiesi. L'edificio sorgerà in località Maltana, nella periferia a nord ovest della città (poco distante dal nuovo ospedale), in una zona piena di verde. Sarà molto bello e confortevole anche il Centro, illustrato alla stampa dal presidente della Fondazione Nanni Varrucciu. Insieme a lui, gli altri Amici di Villa Chiara e lo staff di tecnici, coordinati dall'ingegnere Carlo Troiani, che hanno redatto gratuitamente il progetto.

Questo è nato da un'esperienza dolorosa, la morte di Chiara, moglie del presidente, affetta da sclerosi multipla, una malattia per la quale la Sardegna vanta un triste primato). Proprio da questa considerazione è scaturita la volontà di creare una “casa” dove poter ospitare i disabili e le persone rese invalide dalla sclerosi multipla, in un ambiente accogliente, sereno e pieno di amici. Il sogno, gradualmente, ha preso corpo grazie alla generosità e sensibilità di moltissimi cittadini che hanno creduto, sin dall'inizio nella bontà e nell'utilità di questo grande sforzo collettivo e popolare. Il terreno è stato donato da una famiglia olbiese; è seguita l'approvazione del Consiglio Comunale che ha trasformato il terreno da agricolo a edificabile e poi si è arrivati alla realizzazione del progetto, spiegato ai giornalisti dal direttore dei lavori Luca Garau. L'opera verrà realizzata in tre fasi, la prima delle quali, quella appaltata, prevede la costruzione di tutte le opere in cemento armato.

La struttura, che sorge su un terreno di circa un ettaro, avrà una superficie coperta di 2 mila metri quadri distribuiti su due livelli dove saranno realizzate 16 stanze, ampi spazi destinati alle attività ricreative e di fisioterapia con un centro di riabilitazione per i malati di sclerosi multipla, sette ambulatori, oltre agli uffici amministrativi, cucine, sala mensa, giardini interni e un'ampia piazza all'ingresso. Occorrerà un milione di euro per realizzare la struttura, altrettanti ce ne vorranno per completarla con le attrezzature e gli arredi. La Fondazione potrà sicuramente contare sull'aiuto della gente che non si è mai tirata indietro per Villa Chiara. Lo stesso Comune ha già destinato 50mila euro per il progetto (esonerato anche dagli oneri della Bucalossi) e tutta la classe politica che ha sempre sostenuto l'iniziativa. Presto nelle case degli olbiesi arriverà una lettera della Fondazione con un conto corrente: chi vorrà potrà fare la sua donazione (deducibile ai fini fiscali).