8 marzo in Consiglio Comunale
Elena Burrai, Presidente del Consiglio Comunale per un giorno: l'otto marzo, su invito del Presidente Tonino Pizzadili che le ha galantemente ceduto il suo scranno. Un gesto simbolico che ha compensato solo in parte la delusione per la scarsa partecipazione di pubblico e degli stessi consiglieri all'assemblea Comunale, dedicata per la prima volta, alla celebrazione di questa ricorrenza. L'unico argomento all'ordine del giorno del Consiglio era “Donna protagonista nella famiglia, nella società, nelle istituzioni”. Nei vari interventi è stato ripetutamente sottolineato il significato più profondo dell'otto marzo “ che non è una festa ma la commemorazione di un evento drammatico, da cui trarre insegnamento e spunti seri di riflessione”.
Altra questione che ha fatto registrare unanimi consensi è stato il ruolo, ancora molto poco rilevante, delle donne nella politica. Il consigliere Marco Piro , ha dichiarato: “I numeri della presenza delle donne in politica sono sempre bassi, ma quei disegni di legge che parlano di istituire una quota fissa di poltrone per le donne non mi piacciono: significa voler oltrepassare questo gap attraverso una forzatura”. Numerosi consiglieri hanno auspicato maggiore impegno delle donne in questo ambito e più determinazione nella conquista del proprio elettorato. Ma sono stati ricordati anche “alcuni segnali incoraggianti di cambiamento, con l' aumentata presenza di signore in consiglio comunale e alla Regione”.
Per dimostrare i passi avanti fatti dalle donne nel mondo della politica, Il consigliere Vanni Sanna ha citato il primo ministro americano Condoleeza Rice e il ministro dell'istruzione Letizia Moratti, passando dagli esempi locali e regionali a quelli nazionali ed internazionali. Molto articolato ed incisivo l'intervento conclusivo della “presidente” Burrai che, pur ribadendo l'ormai riconosciuto ruolo della donna nella famiglia, come madre ed educatrice, ha sottolineato “ le tante battaglie fatte per ottenere il più basilare dei diritti: quello di voto. E ora che la donna non deve lottare più per queste conquiste, deve impegnarsi per avere un posto al sole, puntando soprattutto sulle sue peculiarità: la sensibilità, il pragmatismo e la concretezza”.