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Sosta alla Sorgente: presentato il nuovo libro di Don Delogu

Nei giorni scorsi è stato presentato all'Expò “Sosta alla Sorgente”, il nuovo libro di Don Giuseppe Delogu. L'opera, autobiografica, è incentrata sulla memoria di un anno, per lui importantissimo: il 1976-1977. Dodici mesi di interruzione dalla quotidiana attività pastorale per immergersi nello studio, nella preghiera e nella riflessione. Don Delogu , attualmente parroco nella chiesa di Nostra Signora de La Salette , ha spiegato così quella sua decisione di prendersi un anno sabbatico: “Gradualmente era maturata dentro di me un'esigenza interiore a cui non potevo più imporre la sordina. Sentivo la necessità di fermarmi per approfondire, confrontarmi con altri che avessero gli stessi interessi esistenziali e culturali”.

Il 1976-1977 è stato un anno ricco di avvenimenti anche nella vita del Paese, e questi emergono dalle pagine del diario intrecciandosi con le esperienze personali di Don Delogu, prete-scrittore che ha già pubblicato undici libri. Ad affiancarlo, nella presentazione della sua ultima fatica, c'erano Tomaso Panu, Alfonso De Roberto e Ignazio Demuro (che ha curato la prefazione). Ad organizzare la serata è stata l'Associazione culturale San Tommaso d'Aquino; molto apprezzata anche l'esibizione del coro “Lorenzo Perosi”, di cui Don Delogu è fondatore e Direttore. Alcuni brani del libro sono stati letti da Tino Scugugia nell'affollata Sala congressi dell'Expò. Molto interessante il racconto, fatto giorno per giorno da Don Delogu della sua esperienza di riflessione e formazione consumata tra la Francia e l'Italia. Intensa la narrazione del suo distacco da Olbia e dalla sua parrocchia (allora era quella di San Paolo). Segue la cronaca delle nuove amicizie poi consolidate nel tempo; quella dei momenti di studio, di preghiera e di vita vissuta nella pienezza di sentimenti profondi non esenti da inquietudini e incertezze.

Con slancio rinnovato e ancora più solido convincimento Don Delogu, concluso l'anno sabbatico, fece ritorno in città dove, alcuni mesi dopo, cominciò la sua nuova missione nella Parrocchia de La Salette. In “Sosta alla Sorgente”, a mettersi a nudo, oltre che il prete, è l'uomo, attraverso le sue idee, i suoi dubbi e le sue paure. Il 1977 è stato, per Don Delogu, l'anno della pausa, per guardarsi dentro prima di proseguire nel suo ministero, segnando ogni sua sensazione in un diario, ora diventato un libro che merita davvero di essere letto; pieno di risvolti interessanti, non solo religiosi, ma anche umani, e socio-culturali. A spiegare il significato del libro è stato lo stesso Autore con queste parole “Ho avuto qualche esitazione a pubblicare questo mio diario perchè è una storia molto personale, interiore. Non volevo fosse interpretata come un atto esibizionistico, ma soprattutto non volevo volare sopra le teste della gente. Poi ha prevalso la mia esigenza di condividere con gli altri quella mia sosta diventata un lungo momento di riflessione, un percorso di studio e formazione dal quale sono uscito più forte e sereno.”