1° Fiera Nautica e Balneare ExpoMare Olbia 2005
Dal 25 al 28 marzo i moli Bosazza e Brin del Porto Vecchio ospiteranno la prima Fiera Nautica e Balneare ExpoMare Olbia 2005. La manifestazione, patrocinata dall'Assessorato alle Attività Produttive, è organizzata dal Consorzio C.O.A.S.T Sardinia che ha potuto contare sul sostegno di numerosi Enti ed Istituzioni. Tra questi ci sono: il Ministero dell'Ambiente e quello delle Comunicazioni; il Sistema delle Aree Marine protette della Regione Sardegna; l'A.M.P. di Tavolara Punta Coda Cavallo; il Parco Nazionale Arcipelago di la Maddalena , l'Autorità Portuale Olbia-Golfo Aranci; la Capitaneria di Porto; la Confcommercio , la Comunità Montana Riviera di Gallura e l'Aast di Olbia. Ricordata in conferenza stampa anche la collaborazione con la Croce Rossa Italiana; la Società Nazionale di Salvamento di Genova; l'Istituto Tecnico “Deffenu; l'I.P.I.A e l'I.P.A.A. di Olbia. Sarà infatti una Fiera ricca di eventi collaterali che coinvolgeranno in maniera attiva il mondo della scuola, le aree marine protette e la Guardia Costiera.
Il programma della manifestazione fieristica è stato illustrato oggi dall'Assessore Gian Piero Palitta e dai rappresentanti del Consorzio organizzatore: il Direttore Valerio Oppo; Gianluca Casula e Pietro Scampuddu, incaricato per la parte tecnica. Presente alla conferenza stampa anche Augusto Navone, Direttore della A.M.P. di Tavolara. L'idea di una fiera nautica e balneare è nata dalla constatazione di una carenza nel settore del vivere il mare. L'obiettivo è “diventare in breve tempo uno degli eventi espositivi di riferimento nell'ambito regionale, crocevia obbligato per coloro che operano nel campo della nautica in questa importante area geografica”. Lo scenario sarà quello dei moli Bosazza e Brin, a ridosso del centro storico. La tensostruttura si estenderà su un'area di circa 12mila mq totali, di cui 1.100 espositivi al coperto; 6.000 esterni; 900 per ormeggio imbarcazioni; 7.000 di parcheggi e 150 per zona ristoro, servizi, uffici. Oltre quaranta gli espositori, in rappresentanza di tutte le categorie che operano nel comparto nautico e balneare. Ma la Fiera di Olbia non sarà solo una “vetrina” commerciale e d'immagine per ombrelloni, lettini, moto d'acqua , attrezzi per la pesca, gommoni, ecc. Oltre a questo tipo di proposta e di offerta ne verranno fatte delle altre, di tipo sportivo, culturale e ambientale. Si comincerà con un Convegno sul tema “Mare, Sicurezza, Ambiente, Lavoro”, in programma il 23 marzo, a partire dalle 9,30 nell'Auditorium del “Deffenu”.
Gli argomenti proposti saranno vari e tutti molto interessanti: la cultura del mare e le prospettive di lavoro; prevenzione e salvataggio: territorio e turismo; la gestione del turismo nelle Aree marine Protette; la gestione del Demanio; Impresa-Turismo-Servizi; l'esperineza del Parco; sviluppo sostenibile del territorio. Nel calendario delle manifestazioni collaterali sono previste anche dimostrazioni pratiche di salvataggio a mare con moto d'acqua e unità cinofile; esibizioni con moto d'acqua; prove in mare con le imbarcazioni degli espositori presenti in Fiera; una regata velica e una gara di pesca al bolentino. Tutte le informazioni sulle date e gli orari dei singoli eventi possono essere reperite sul sito dedicato www.expomaresardinia.com . Da segnalare, durante l'incontro con i giornalisti , l'intervento di Augusto Navone che, come Direttore della A.M.P. Tavolara, ha ribadito l'importanza di un confronto serio con gli operatori del settore nautico e balneare. “Per questo abbiamo deciso di partecipare con una nostra postazione alla Fiera- ha precisato Navone- La situazione dei litorali sardi ci preoccupa per il degrado erosivo, la vulnerabilità delle spiagge e il precario equilibrio dell'ecosistema . L'interramento degli stagni intradunali e l'uso antropico indiscriminato delle aree retrostanti le spiagge stanno influendo in maniera molto negativa sul territorio. E' importante sensibilizzare sia le Istituzioni che le imprese con dati aggiornati e veritieri di cui bisogna assolutamente tenere conto per pianificare uno sviluppo realmente sostenibile. Fondamentale è la consapevolezza che deve spingere tutti noi a trovare le soluzioni tecnologiche e le modalità d'intervento più efficaci per non deteriorare ulteriormente le nostre risorse ambientali.