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Riordino dei plessi scolastici: la competenza è dei Comuni

 

L'Assessore alla Pubblica Istruzione Paolo Calaresu, da noi interpellato sull'incontro avuto ieri al “Deffenu” con l'Assessore regionale Elisabetta Pilia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nel mio intervento ho illustrato i motivi che hanno portato l'Amministrazione comunale di Olbia ad avanzare all'Ufficio Scolastico Regionale la proposta di riordino dei plessi scolastici. Ho precisato che tale piano è pienamente in linea con le normative vigenti tanto più che la sentenza del Tar n°547 del 2004 ha visto perdente proprio la Regione in merito a questa problematica.

Ho anche ribadito la non obbligatorietà di informazione preventiva da parte dell'Ente locale e dell'Ufficio Scolastico Regionale nei confronti della Regione stessa. E, l'Assessore Pilia ha pubblicamente dichiarato che la legge regionale 112 consente agli enti locali di effettuare proposte di programmazione per quanto riguarda scuole elementari e medie. Le motivazioni addotte dall'Assessore Pilia circa l'opportunità di avere il massimo consenso sul nostro schema di riordino e in previsione di un nuovo ipotetico piano regionale dimostrano che, ad oggi, il Comune è nel pieno delle sue competenze e facoltà. D'altra parte, non può essere richiamata la contrarietà dei Comuni di Padru e di Golfo Aranci in quanto il primo, nella nuova proposta di riordino elaborata dopo un nostro ulteriore incontro con i dirigenti scolastici, non ha più motivo di opposizione. Infatti il plesso di Murta Maria resterà con l'Istituto Comprensivo di Loiri.

La situazione del Comune di Golfo Aranci è completamente diversa poiché le scuole di Golfo Aranci dipendevano e dipenderebbero tuttora da dirigenze scolastiche olbiesi. E' quindi evidente che non esistono motivi fondati né legali, né procedurali per concordare con quanto affermato dall'Assessore regionale Pilia. Le ho dato comunque la mia disponibilità per un incontro tecnico che possa meglio chiarire le posizioni espresse, sia a livello regionale che comunale”.