A scuola di...raccolta differenziata, non solo in aula.
Prosegue con successo nelle scuole elementari e medie di Olbia un interessante progetto di educazione ambientale promosso dall'amministrazione comunale e dalla De Vizia. L'obiettivo è la sensibilizzazione dei più giovani riguardo alla raccolta differenziata attraverso lezioni in classe e un gioco che ricorda quello dell'Oca, ideato e prodotto dalla cooperativa G.E.A. (Gioco-Educazione-Ambiente). Le tre socie della cooperativa sono Susanna Nieddu, la naturalista Giovanna Spano e la disegnatrice-fumettista Giovannella Monaco.
Il progetto prevede, in una prima fase, incontri in aula con gli alunni di prima media e delle ultime due classi delle elementari. A loro vengono spiegate le caratteristiche dei vari materiali: vetro, plastica, alluminio, quelle dei rifiuti umidi e il perchè si devono riciclare. Per chiarire bene l'utilità di questo procedimento, si illustra anche la composizione dei singoli materiali e quanto tempo impiega l'ambiente a “digerirli”. Un altro aspetto che sta interessando molto gli studenti riguarda le forme sotto le quali possono “rinascere” gli ormai ex-rifiuti una volta debitamente riciclati. Hanno destato stupore informazioni forse ignorate anche da molti adulti, tipo che da 20 bottiglie di plastica si può realizzare una felpa in pile mentre ne servono 130 per fare una panchina.
Dopo le lezioni teoriche in classe, un momento molto atteso è quello del ripasso, portato avanti sotto forma di Gioco dell'Oca rivisitato in modo tanto attrattivo quanto mirato. I disegni delle tavole (tutte autoprodotte in casa GEA) sono rigorosamente ispirati alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti. Ma le domande sono tutte talmente “calate nel quotidiano” da risultare molto stimolanti per i ragazzi che hanno mostrato notevole curiosità per gli argomenti trattati.