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Gallura unita contro il ridimensionamento della nuova strada Olbia-Arzachena

I sindaci dei 4 comuni interessati saranno ricevuti il prossimo 16 marzo dal Governatore Soru al fine di decidere “il nuovo assetto stradale” della Olbia - Arzachena - Palau- Santa Teresa. La notizia ufficiale della convocazione a Cagliari, è arrivata mentre nell'Aula Consiliare di Poltu Quadu era in pieno svolgimento l'incontro dei sindaci della nuova provincia Olbia-Tempio. La riunione, promossa dal Sindaco Settimo Nizzi, è stata motivata proprio dall'annuncio, reso agli organi di stampa, dal Presidente della Regione Renato Soru, relativo ad un possibile ridimensionamento del progetto. Il preliminare, già redatto ed approvato dagli Enti competenti, in Conferenza di Servizi tenutasi a Cagliari il 17/4/2002, è così suddiviso:
-Da Olbia ad Arzachena con strada a 4 corsie, su nuovo tracciato;
-Da Arzachena a Palau con strada a 2 corsie, su nuovo tracciato;
- Da Palau a Santa Teresa con strada a due corsie, sempre su nuovo tracciato.

Eseguito lo studio e relativa Valutazione di Impatto Ambientale, il Ministero ha dato parere favorevole con alcune prescrizioni. Si tratta di circa 28 chilometri di nuova strada, di cui 14 a 4 corsie (fino ad Arzachena) e 14 (a 2 corsie). Più precisamente l'opera, che si articola in cinque lotti funzionali, prevede circa 1 km di gallerie, 6 km di viadotti e, per i restanti 21 km sta sul terreno. Il nuovo tracciato va a sostituire un'arteria di concezione ottocentesca, non più adeguata alle esigenze di sicurezza; altissimo il tasso di incidenti, anche mortali; ed incompatibile con i volumi del traffico giornaliero medio, superiore ai 14.000 veicoli, il 10% dei quali pesanti. Il risultato è una viabilità poco sicura e sempre molto rallentata, soprattutto in estate. L'alta densità di traffico pone questa strada ai vertici della classifica stilata dall'Anas; collega infatti Santa Teresa, Palau, La Maddalena e Arzachena ai porti di Olbia e Golfo Aranci e all'aeroporto. L'area geografica interessata dall'intervento, conta circa 80 mila residenti ed una popolazione media nei 4 mesi estivi, considerando i turisti, stimata in oltre 200.000 unità. L'ipotesi, ventilata dal Governatore Soru, di ridimensionare il tratto Olbia-Arachena da 4 a 2 corsie, è basata su due fattori: i costi e l'impatto ambientale. Secondo Soru due corsie bastano e avanzano, con un risparmio che consentirebbe di realizzare l'opera in minor tempo.

Nettamente contrari i sindaci galluresi che, questo pomeriggio, hanno ribadito la ferma volontà di non stravolgere il nuovo assetto stradale “perchè è semplicemente assurdo che dopo venti anni di studi, progettazioni, istruttorie, esami, pareri ed approvazioni; ed in vista dell'inizio della realizzazione dell'opera, tutto venga rimesso in discussione per iniziativa unilaterale della Regione Sardegna”. Questo anche in riferimento al fatto che il 1° lotto è già dotato di copertura finanziaria (circa 33 milioni di euro) e che tutta l'opera (costo previsto 180 milioni di euro)è inserita negli interventi della cosiddetta legge Obiettivo e quindi rientra tra quelle infrastrutture strategiche che il Governo si è impegnato a finanziare e realizzare in tempi brevi. L'opera, così come progettata, è inserita nell'Accordo di Programma Quadro Viabilità, recentemente sottoscritto da Regione, Governo e Anas.

“Arrivati a questo punto, rimettere in discussione l'opera- hanno dichiarato i sindaci (unica eccezione il primo cittadino di Palau Sebastiano Pirredda)-vorrebbe dire perdere un'occasione forse irripetibile, perchè la nuova strada Olbia-Arzachena-Palau sia finalmente realizzata”. La sua importanza per lo sviluppo economico del territorio è stata definita essenziale da tutti i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria (unica eccezione il vicepresidente della CNA Paolo Demuro). Il Sindaco Nizzi, a conclusione dell'incontro, ha annunciato l'invio di una lettera al Presidente Soru, nella quale si ribadisce “da parte dei sindaci galluresi la volontà di attuare la progettazione senza alcun stravolgimento rispetto a quanto già concordato e deciso a suo tempo”. “Andremo comunque a Cagliari-ha aggiunto Nizzi- con spirito costruttivo, sperando che le nostre ragioni e quelle delle popolazioni da noi rappresentate siano recepite dal governo regionale”.