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La continuità territoriale telematica passa da Olbia
Nella tarda mattinata di oggi è arrivata a Pittulongu la nave Teliri (Elettra) che ha posato 250 km di cavo sottomarino in fibra ottica, per collegare la Sardegna al Lazio, nell'ambito del progetto promosso dal consorzio Janna. A seguire, prenderanno il via i lavori per collegare la Sardegna anche alla Sicilia. La realizzazione della rete a larga banda che collegherà le due isole al continente, consentirà la fornitura di servizi di telecomunicazione avanzati in zone dove la richiesta di tali servizi è in forte crescita. “Siamo particolarmente orgogliosi di far parte del consorzio Janna –ha dichiarato Renzo Ravaglia, Country Manager di Interoute Italia – Si tratta di un progetto molto importante, che permetterà a chi lavora nell'isola di godere delle stesse opportunità di chi, ad esempio, opera a Roma o a Milano.” Il consorzio JANNA, nato nel 2003 su iniziativa dell' Assessorato dell'Industria della Regione Autonoma della Sardegna, è composto dalla Regione (49% del capitale), Enel.net, Interoute e Tiscali (17% ciascuna) . Finalità del consorzio è proprio la realizzazione delle opere e degli impianti utili al collegamento telematico della Sardegna con il restante territorio nazionale e la successiva gestione e manutenzione di tutti gli impianti realizzati. Il progetto del cavo in fibra ottica del tratto "terrestre" (Pittulongu-Santa Lucia) è stato seguito ed autorizzato dallo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Olbia. Lo staff dello Suap, guidato dal dirigente Dott. Michele Baffigo e dal funzionario Dott.ssa Filomena Secchi, ha infatti curato l'intero procedimento autorizzatorio della tratta Pittulongu-Santa Lucia, acquisendo i pareri dei diversi enti coinvolti nell'intervento (Comune, Cines, Provincia, Demanio) e rilasciando un'unica autorizzazione finale. L'ultimazione dei lavori è prevista entro la fine di maggio, quando tutto il sistema diventerà operativo. A quel punto la Sardegna sarà collegata al Lazio e alla Sicilia con due cavi a fibre ottiche che permetteranno di abbattere i costi delle tele-comunicazioni e amplificare la capacità delle aziende isolane di trasferire i propri dati in Rete. L'ultimo passo verso la cosiddetta continuità territoriale telematica si è compiuto quando il consorzio Janna ha firmato il contratto con la NSW (una società tedesca del Gruppo statunitense Corning), che si è impegnata a realizzare, entro i primi mesi del 2005, i due cavi sottomarini per unire Olbia a Civitavecchia e Cagliari a Mazara del Vallo. Le due grandi autostrade telematiche verso il Lazio e la Sicilia - composte da due cavi del diametro di 70 millimetri che accorpano 48 fibre ottiche, ognuna delle quali ha la capacità di 320 gigabit – costano complessivamente quasi 32 milioni di euro, 13 dei quali provengono dalla Finanziaria regionale 2001 e il resto dalle società private che compongono il consorzio.
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