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Felice debutto per premio letterario “Cala di Volpe”: tra i giurati anche gli universitari olbiesi

 

Simone Perotti, con il romanzo “Stojan Decu. L'altro uomo” (Bompiani), ha vinto la “Volpe d'oro 2005” , il primo premio del concorso letterario “Cala di Volpe” ideato e promosso da Starwood Hotels & Resort World Wide, inc., realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Sassari e patrocinato dal Comune di Arzachena con il supporto della Banca di Roma e di Meridiana. La giuria degli esperti, composta da Vittorio Sgarbi, dal filosofo Giulio Giorello e dal vicedirettore di Panorama, Pasquale Chessa, ha anche assegnato una menzione particolare al romanzo “Creaturine” dello scrittore sardo Alberto Capitta ( edizioni Il Maestrale), del quale ha apprezzato “il gusto per la sperimentazione linguistica”. “Il nostro progetto - ha dichiarato Marco Milocco, area manager starwood Costa Smeralda durante la premiazione avvenuta sabato scorso nella suggestiva cornice dell'hotel Cala di Volpe- nasce con l'intento di contribuire alla promozione culturale del territorio della Sardegna, inserendo una manifestazione di alto livello letterario in un contesto solitamente frequentato dalla mondanità”.

La manifestazione si è svolta nell'arco di due giornate, da venerdì a sabato sera. La formula ha una sua originalità per almeno due motivi. Intanto sono stati gli editori a proporre alla giuria i loro scrittori, italiani, pubblicati nell'anno precedente al premio. Interessante poi il coinvolgimento, in veste di “giurati aggiunti” degli universitari olbiesi e sassaresi che, guidati da Francesco Morandi e da Aldo Maria Morace, hanno avuto il compito di leggere e valutare i quattro libri, integrando la loro classifica con quella degli esperti. Infatti, tra gli obiettivi di Marco Milocco, e dei due organizzatori del Premio, Laura Riccetti e Giovanni Battista Tomassini, rientra la valorizzazione culturale del territorio e la promozione della lettura. Secondo classificato, dopo il vincitore Simone Perotti, è lo scrittore Roberto Pazzi con “Il signore degli occhi” (Frassinelli), terzo Vinicio Caposella e il suo “Non si muore tutte le mattine” (Feltrinelli), quarto Riccardo Chiaberge con “Salvato dal nemico” (Longanesi), l'unico assente alla finale del Cala di Volpe. Gli autori e i giurati sono stati intervistati dalla giornalista Mediaset Laura Cannavò che ha sottolineato le finalità di un Premio letterario al suo debutto ma già con una sua impronta.

Indubbiamente si tratta di una scommessa, fortemente voluta dalla Starwood che anticipa la stagione con una manifestazione di ottimo livello culturale. Secondo Vittorio Sgarbi “il premio dovrebbe essere fatto ad agosto perchè questo evento, organizzato ora, ha portato tanta gente che, però, dovrebbe arriva qui naturalmente e non chiamata apposta per l'occasione”. Marco Milocco, è invece convinto della necessità di cambiare pagina, o almeno, aggiungerne di nuove; affinché della Costa Smeralda si parli non solo per il gossip da veline, calciatori e Billionaire. Investire in cultura è anche un modo di attirare un nuovo tipo di utenza che sa e vuole andare oltre all'effimero della vacanza patinata da fiera della vanità.