Il Ministro Lunardi ha inaugurato la San Simone-San Teodoro
“La Sardegna sarà il fulcro intorno al quale si muoverà lo sviluppo nel bacino del Mediterraneo. Vogliamo ribaltare il concetto di insularità come handicap: facciamone un punto di forza. L'apertura di questa strada, che unisce l'isola da un capo all'altro e avvicina le coste all'interno, significa integrare e valorizzare un patrimonio eccezionale, fatto di mare e di spiagge, ma anche di ambiente, cultura e tradizioni.” Con queste parole il Ministro Lunardi ha commentato l'apertura al traffico dell'ultimo tratto della strada a scorrimento veloce San Simone-San Teodoro che fa parte della più importante infrastruttura viaria della Sardegna. Questa si sviluppa nel territorio a forma di “Y”, i cui due rami sono costituiti tra sud e nord dalla SS 131 “Carlo Felice” che congiunge i porti di Cagliari e Porto Torres, e tra ovest ed est dalla SS 131 DCN (Diramazione Centrale Nuorese) con i lotti IV e V inaugurati sabato scorso. La nuova strada, lunga complessivamente 7.450 chilometri , include 8 viadotti, una galleria naturale e una galleria artificiale. Ciascuna delle quattro corsie è larga tre metri e mezzo, ai lati si trovano due banchine pavimentate.
La galleria naturale possiede numerosi dispositivi di sicurezza, tra cui l'impianto di aerazione con ventilatori controllati da una centrale di rilevazione dei fumi; un impianto di SOS con postazioni dotate di telefono ogni 300 metri e impianti di telecontrollo da postazione a distanza. L'importo dei lavori, eseguiti dall'impresa Ferrari di Roma (IV lotto) e Irces 95 di Brescia (V lotto), ammonta complessivamente a poco più di 100 milioni di euro. Molto affollata, sotto un gazebo sistemato all'imbocco della galleria de “Li Cuponeddi”, la cerimonia d'inaugurazione. Presenti oltre al Ministro Lunardi, chiamato a sostituire il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, trattenuto da altri impegni, i vertici nazionali e regionali dell'Anas, il Presidente della Regione Renato Soru, il Presidente della Provincia Olbia-Tempio Pietrina Murrighile, il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il Sindaco di San Teodoro Gianni Marongiu, numerosi parlamentari e consiglieri regionali, autorità militari e religiose.
Nei vari interventi è stata sottolineata la valenza strategica di questa nuova infrastruttura che consente di viaggiare su quattro corsie, lungo un sistema con caratteristiche autostradali che unisce Olbia a Cagliari, passando per Nuoro e Abbasanta. Il Ministro Lunardi e il Governatore Soru hanno espresso soddisfazione per “l'aggiunta di un nuovo tassello al piano complessivo che punta a riqualificare il sistema viario dell'isola” evidenziando “la fattiva e intensa collaborazione avviata tra governo centrale e regionale per mettere a punto una serie di modifiche al programma di infrastrutture strategiche inserito nella legge Obiettivo e approvato dal Cipe nel 2001” . Il Presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi ha ringraziato le “imprese e le maestranze che hanno operato con continuità e sono riuscite a rispettare la scadenza prefissata”. Il Presidente della Provincia Olbia-Tempio , Pietrina Murrighile ha parlato di “evento storico per la sua importanza geo-economica e sociale; grazie a questa strada la Gallura si unisce alla Baronia e a quei centri che, con l'istituzione della nuova provincia, finalmente sono ritornati a casa”.
Il Sindaco di San Teodoro Gianni Marongiu ha definito la nuova opera viaria “l'anello intorno al quale costruire un nuovo modo di fare turismo, che sappia sfruttare risorse ancora lasciate nel cassetto. Perché il mare da solo non basta”. Il suo “collega” Settimo Nizzi si è detto felice e ottimista perchè la nuova strada porta “libertà di movimento unendo il nord e sud dell'isola e questo significa maggiore sviluppo, nuovi scambi, progetti comuni e benessere più diffuso sull'intero territorio con evidenti benefici economici, sociali e culturali per le popolazioni interessate”. Il cardinale Mario Francesco Pompedda ha sottolineato “la presa di coscienza, da parte dei Sardi, della bellezza e delle potenzialità dell'Isola nella sua interezza e nelle sue peculiarità”.