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“Vinisole” sbarca al Museo:capitale mediterranea del vino per tre giorni

 

“Vinisole”, il Salone internazionale dei vini e dei distillati delle isole del mare Mediterraneo ha aperto oggi i battenti con una serie di iniziative ospitate nel Museo archeologico. La manifestazione, ideata da Giuliano Lenzini ed organizzata da “Enoturismo in Sardegna” con il sostegno finanziario del Comune di Olbia, è arrivata alla terza edizione. Stamattina si è tenuto il convegno dal titolo “Oinopa pònton: un mare di vino. Il Mediterraneo, la Sardegna e il vino nell'antichità”. A rappresentare l'amministrazione comunale, l'Assessore alle Attività Produttive Giampiero Palitta che ha rivolto il benvenuto ai partecipanti. Presenti al congresso i rappresentanti di molte aziende vitivinicole del bacino del Mediterraneo; numerosi sommelier italiani e stranieri, tra cui Brigitte Leloup, presidente europeo della categoria e gli esponenti di varie confraternite vinicole. La storia del vino attraverso i secoli è stata ricostruita grazie agli interventi di Rubens D'Oriano, Antonio Sanciu e Daniela Rovina, archeologi delle Soprintendenze per i beni archeologici di Sassari-Nuoro e Cagliari-Oristano.

Letta anche la relazione dello studioso Paolo Bernardini, impossibilitato a partecipare ai lavori. E' stato ricordato che il vino è una bevanda antichissima e, sin dai tempi più remoti, gli uomini conoscevano i grappoli dell'uva; ben presto si accorsero che l' uva spremuta dava un succo molto gustoso e, dopo una misteriosa fermentazione, questo si trasformava in una bevanda inebriante. Ebbe allora inizio un fenomeno evolutivo che ha coinvolto l'uomo, la pianta e la bevanda fino ai giorni nostri. I Greci lo consideravano un dono del Dio Dionisio che consentiva agli uomini di attingere a livelli di conoscenza alternativi. Il vino nell'antichità era molto diverso da quello che conosciamo noi. Difficilmente veniva bevuto puro, anche perchè era ad altissima gradazione. Abitualmente era miscelato con ingredienti vari, come timo, menta, cannella, miele, acqua (spesso salata), petali di rosa, pere, mele, bacche o radici e persino formaggio. Il vino, da sempre, ha unito e accomunato terre lontane separate dal mare e innumerevoli testimonianze vogliono i Sardi bevitori sin dall'età nuragica.

Nell'ambito di “Vinisole” è da segnalare il “buffet d'autore” , a base di specialità della cucina mediterranea, che oggi ha inaugurato l'apertura dei 30 stand delle aziende vitivinicole. Il pranzo, tanto coreografico quanto squisito, è stato preparato dai migliori chef della Gallura, coordinati da Cleto Veclani della Federazione Italiana Cuochi e vice-presidente dell'Associazione Cuochi della provincia di Sassari. A partire dal pomeriggio il pubblico ha potuto visitare e degustare i vini esposti mentre nelle giornate di sabato e domenica proseguono i convegni. Quello di sabato pomeriggio, con inizio alle ore 16, incentrato sulla particolarità delle produzioni vitivinicole delle isole del Mediterraneo, ha come relatore il prof. Mario Fregoni dell'Università di Piacenza, mentre il patron della manifestazione, Giuliano Lenzini tratta il tema della commercializzazione e promozione dei vini mediterranei. Il Salone internazionale dei vini e dei distillati delle isole del mare resta aperto fino alle 20 di domenica. L'obiettivo è mettere in contatto i produttori vitivinicoli attivi in diverse realtà mediterranee, grazie ad un programma ricco di incontri, dibattiti e degustazioni. Presenti anche vari produttori di tappi per bottiglie, aziende vetrarie e altre specializzate nella produzione di etichette. Apprezzata la fattiva partecipazione di un gruppo di studenti dell'Istituto Tecnico “Panedda” che collabora con gli espositori.