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Presentato “L'ultimo concerto” di Luigi Bonamoneta: in copertina un quadro di Filomè

 

Presentato nella piazzetta Expò il romanzo di Luigi Bonamoneta, “L'ultimo concerto”, per iniziativa dell'associazione Daniusma group, composta da giovani al loro debutto nell'organizzazione di manifestazioni culturali. La scelta di proporre il libro del poeta-musicista-attore-scrittore Bonamoneta, dipende anche dal tema trattato da un autore “innamorato del Amore”, romantico, sensibile e attento ai sogni e ai bisogni del mondo giovanile. “L'ultimo concerto” nasce da un'evoluzione artistica molto dinamica che vede Luigi Bonamoneta impegnato su vari fronti, teatro compreso. Tutte attività da lui svolte con molta passione, malgrado un lavoro totalmente calato nella realtà e nella prosa del quotidiano. Eppure Luigi Bonamoneta trova dentro di sé e nel mondo che lo circonda stimoli continui che lo portano a scrivere, recitare e comporre musica. Ha infatti partecipato con successo a diverse manifestazioni culturali, tra cui il David di Michelangelo e il concorso di poesia intitolato a Carmen Consalvi Colanera, dove si è aggiudicato il secondo posto con l'opera L'ultimo Samurai.

E' attraverso le note del pianoforte che Luigi Bonamoneta trova l'ispirazione per realizzare il romanzo L'ultimo concerto, caratterizzato da una passione assoluta dello scrittore per l'amore e per la vita in tutte le sue forme, più o meno complesse. “La mia decisione di presentare il libro ad Olbia- ha dichiarato- dipende da due ragioni. La prima è il mio attaccamento a questa terra, fonte per me di ispirazione, gioia e dalla quale mi sento adottato. Qui ho una casa e tanti amici a cui sono molto affezionato. E poi, la copertina del mio libro è nata ad Olbia visto che raffigura un quadro della pittrice Filomè, una vostra concittadina. Quando io le ho parlato, nove mesi fa, della trama de “L'ultimo Concerto”, descrivendole i personaggi., lei si è messa al lavoro. Il risultato è un dipinto che sintetizza in modo meraviglioso ed efficace lo spirito del mio romanzo. E non potevo immaginare una copertina migliore”.

Dopo la presentazione del libro, all'autore sono state poste numerose domande che hanno evidenziato quanto siano sentiti, anche dai giovani, i temi da lui affrontati. Bonamoneta, convinto che “non si pagherà mai abbastanza un'emozione” , non esita a sublimare l'amore platonico, la tenerezza, i sensi di colpa e la consapevolezza, da parte dei due protagonisti (la giovane Chiara e il maturo Francesco) di vivere sentimenti speciali per intensità, forza e autenticità. Lo scrittore, alla sua prima prova come romanziere, ha precisato che “il libro è stato scritto non con la tecnica ma con il cuore, per la gioia di trasmettere emozioni”. Il linguaggio molto romantico e il finale drammatico sono pervasi di nostalgia, pudore e lucida amarezza. Emergono i tormenti dell'amore contrastato, i tanti dubbi di lui “ingabbiato e frenato” dall'età e la travolgente certezza di lei, tanto più giovane ma fin dall'inizio consapevole della forza del suo sentimento. Frammenti autobiografici per un epilogo a sorpresa; non certo un lieto fine ma una conclusione assolutamente coerente con la tensione sentimentale e morale che pervade il libro, dalla prima all'ultima pagina.