Parte dal Comune la missione di salvataggio dell'Olbia Calcio
Il Consiglio comunale, convocato in via d'urgenza in seduta pubblica, informale ed aperta, all'unanimità ha deliberato la concessione di un contributo di 50mila euro all'Olbia calcio, partecipando all'azionariato popolare che la società intende promuovere per garantire la permanenza della squadra in C2. Nel 2005 le “magliette bianche” festeggiano il primo secolo di vita: una storia molto lunga, con periodi più o meno belli e fortunati, ma sempre strettamente legata all'identità della comunità olbiese. Molti discendenti di quei Terranovesi che nel 1905 facevano il tifo per la sua squadra del loro paese, cento anni dopo si sono ritrovati nell'Aula Consiliare di Poltu Quadu, per cercare di salvare una maglia che è anche una bandiera del territorio. I lavori sono entrati subito nel vivo con l'intervento di Mauro Putzu.
Il patron dell'Olbia Calcio ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a lanciare un S.O.S all'amministrazione comunale e all'intera città. Mauro Putzu ha ricordato le fasi salienti che hanno caratterizzato la sua esperienza: “Da 25 anni sono dirigente dell'Olbia, da quando subentrai al grande Elio Pintus. Nell'80 la società era in brutte acque, ma anche allora il Comune intervenne e questo primo aiuto ci permise di ripartire. Poi ci sono state tante difficoltà, superate perchè accanto a me, a lavorare per l'Olbia, c'era un personaggio straordinario come Bruno Selleri. Ma, da quando lui è morto, io mi sono sentito sempre più solo alla guida della società e ora sono stanco, pressato da un carico eccessivo di incombenze. Entro fine mese bisogna versare 830mila euro per iscrivere la squadra al campionato e io, praticamente da solo, non posso far fronte a questa scadenza. Lo scorso anno, a Sassari la città si è mobilitata per salvare la Torres , con l'azionariato popolare. Una soluzione del genere potrebbe essere adottata anche qui. Mi rivolgo quindi, non solo all'amministrazione comunale, ma agli imprenditori e all'intera cittadinanza perchè, negli ultimi tempi, ad amareggiarmi è stata anche la disaffezione del pubblico verso la squadra, e la scarsissima partecipazione della gente alle partite in casa”.
L'appello di Mauro Putzu, esposto in maniera sintetica, lucida ed efficace, ha colto nel segno, facendo registrare il pieno accordo tra maggioranza e opposizione. Dopo il primo intervento di Pierluigi Caria (Margherita) gli assessori e i consiglieri, di entrambi gli schieramenti, hanno preso la parola. Unico filo conduttore: la ricerca di soluzioni possibili per uscire da una crisi grave che necessita di un sostegno concreto e il più possibile partecipato. “Stiamo assistendo a una grande dimostrazione di orgoglio olbiese - ha detto il presidente Pizzadili - hanno tutti chiesto la parola: una cosa del genere avviene solo quando si discutono i problemi più sentiti della città”. Oltre al coinvolgimento dell'amministrazione comunale e dei gruppi imprenditoriali del territorio, da più parti è stata lanciata l'idea di una sottoscrizione anticipata degli abbonamenti. Importante anche attivare una campagna di sensibilizzazione per fare crescere l'interesse intorno al salvataggio dell'Olbia Calcio e recuperare quel feeling, oggi appannato, per la squadra che rappresenta la città e la comunità che vi abita. Il Sindaco Nizzi ha ribadito il valore storico e geografico della squadra. Da qui “l'importanza che continui a militare nel calcio professionistico e il Comune deve dare l'esempio con il suo contributo per il salvataggio della società”.
All'affollata assemblea hanno partecipato anche i capi della tifoseria “bianca” con la scritta “chent'annos” sulle T-shrt. Anche loro hanno ribadito amore e attaccamento ai colori dell'Olbia ricordando la manifestazione popolare di sostegno che si terrà martedì prossimo. Il giovane Emiliano Giagnoni, uno dei promotori dell'iniziativa, ha dichiarato: “Il Comune ha un enorme forza per influenzare la gente. Bisogna convincere la cittadinanza a partecipare a una campagna anticipata degli abbonamenti: se si riesce a venderne 5000 al prezzo di 150 euro, si raggiunge la cifra necessaria per assicurare l'iscrizione al prossimo campionato”. A interventi conclusi, per espresso desiderio del presidente Tonino Pizzadili, maggioranza e minoranza hanno tenuto una riunione congiunta, sfociata in un accordo. Tornati in Aula, su proposta formulata dallo stesso Pizzadili, è arrivato il voto all'unanimità per lo stanziamento di 50mila euro, che non verranno sottratti da finanziamenti per opere infrastrutturali.