I segreti dei Templari in una mostra imperdibile
“I Templari e la Sardegna ” è il titolo di una mostra di grande interesse e suggestione in programma dal 1° al 20 agosto nella Torre Aragonese di Santa Teresa Gallura. Ad organizzare l'evento è l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tempio-Ampurias, rappresentato oggi in conferenza stampa da Don Francesco Tamponi. Importante il sostegno dell'amministrazione comunale e del Sindaco Piero Bardanzellu più quello dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Santa Teresa. Le caratteristiche della mostra, articolata in tre sezioni, sono state illustrate alla stampa partendo da un presupposto: la Sardegna è la terra di mezzo nelle rotte mediterranee. D'altro canto la sua storia particolare, l'ha sempre portata ad essere periferia dell'impero di turno. Si tratta quindi di un'isola-ponte, un luogo privilegiato per la conservazione delle tracce di coloro che vi posero piede.
I Templari furono tra quelli che, passando per la Sardegna , lasciarono segni evidenti ben documentati dal materiale raccolto nella Torre Aragonese di Santa Teresa. L'Ordine del Tempio guidato da Hughes De Payns si forma nel 1118 e prende il suo nome dal Tempio di Salomone, dove si riunirono i primi sette monaci cavalieri. Questi monaci-guerrieri iniziarono una folgorante avventura che li porterà a diventare un Ordine potente nella organizzazione, nella guerra, nella raccolta e gestione dei fondi, nel presidio delle vie verso la Terra Santa. I Templari si estesero e ramificarono in tutta Europa, fino al tragico, terribile epilogo del 1314, quando l'Ordine venne distrutto in modo drammatico e cruento. I contatti con i mondi lontani e diversi da quello cristiano, portarono questi intrepidi e temerari difensori della Fede, ad acquisire le conoscenze più avanzate e profonde della filosofia, dell'arte e della cultura. I Templari, dal nord al sud del mondo, hanno avuto la funzione di essere comunicatori e portatori di sapienza. In Sardegna le tracce dei templari mantengono ancora una particolare evidenza ma gli studi su questo ordine monastico-cavalleresco, sono ancora agli inizi. La mostra di Santa Teresa, non a caso, è stata allestita nella Torre Aragonese, un luogo simbolo per i passaggi nel Mediterraneo.
Grazie agli oggetti e ai documenti raccolti (particolarmente significativi quelli reperiti negli Archivi dell'isola di Malta) è stato possibile ricostruire il lungo elenco dei possedimenti templari in Sardegna e, soprattutto nella parte settentrionale dell'isola. Una parte dell'esposizione illustrerà l'attività edificatoria dei Templari, mirabilmente presente in alcuni monumenti tra i più noti della Sardegna e in altri nascosti e sconosciuti. Diversi segreti e misteri dei Templari, relativi alla loro permanenza nella nostra isola, verranno svelati proprio in occasione della mostra di Santa Teresa che si preannuncia imperdibile. Straordinario rilievo avrà la sezione relativa ai contatti con le reliquie di Cristo che i Templari trasportarono dall'Oriente verso l'Occidente, ponendo le basi per alcuni miti essenziali della cultura medievale.