Ombre e luci del sistema aeroportuale in Sardegna al centro di un convegno
Nei giorni scorsi, nell'Aula Magna dell'Università di Economia del Turismo al “Costa Smeralda”, esperti a confronto su “Il futuro del sistema aeroportuale in Sardegna”. Negli interventi dei relatori è stata evidenziata la necessità di una forte e concreta collaborazione tra Olbia, Cagliari e Alghero. Già avviate le procedure per concertare azioni sinergiche tra i principali scali sardi, riuniti sotto forma di società consortile, al fine di migliorare e potenziare la qualità dei servizi offerti. Una svolta decisiva si rende oggi indispensabile, soprattutto dopo il pieno decollo dei vettori low-cost che, nel giro di pochi anni, hanno decuplicato il numero di passeggeri. Si impone quindi una rivoluzione del sistema di gestione per una maggiore flessibilità, in sintonia con le aumentate esigenze di un mercato sempre più competitivo.
Le nuove sfide devono essere lanciate e vinte sul fronte delle infrastrutture e dell'innovazione per garantire la crescita del trasporto aereo nel suo complesso. Francesco Annunziata, docente dell'Università di Cagliari ha posto sul tavolo una questione essenziale che riguarda la stessa esistenza di un “sistema degli aeroporti o dei porti. Questo dovrebbe andare oltre le semplici logiche di concorrenza e privilegiare i nodi infrastrutturali ancora da sciogliere come il potenziamento di una rete stradale e ferroviaria che colleghi i centri abitati più distanti con i tre scali principali”. Annunziata è per il pieno regime degli scali già attivi con priorità per la continuità territoriale interna. Propone la rivalutazione di strade e ferrovie per aumentare il bacino di utenza degli stessi aeroporti, in una logica di interconnessione.
Obiettivi realistici e business plan credibili sono auspicati anche da Marco Mazzoli, product manager di Meridiana. Per lui, le opportunità del sistema aeroportuale sardo possono comunque prevalere sulle sue criticità. L'incontro, organizzato dalla Geasar, in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell'Ateneo cagliaritano, ha messo in luce i problemi e le risorse del settore. Tutti d'accordo sulla opportunità di trovare un tavolo comune per discutere e risolvere una serie di questioni, soprattutto di carattere infrastrutturale.
E' importante anche attivare laboratori e opportunità progettuali valide per tutti e tre gli aeroporti, trovando nuove soluzioni organizzative e commerciali. Da qui l'idea di costituire un consorzio per favorire il confronto fra le società che gestiscono gli scali sardi in modo da unire le forze ed essere più competitivi. Iniziative in grado di conquistare e non perdere flussi turistici sono state invocate da Marco Milocco, area Manager Starwood che, a causa delle carenze proprio nei trasporti, ha perso per i suoi hotel in Costa Smeralda più di 12mila clienti in due anni; tutte persone già prenotate e impossibilitate ad arrivare in Sardegna”.
Maggiori investimenti dunque e un grande sforzo all'insegna della collaborazione e della pianificazione per far decollare un sistema aeroportuale che sia davvero degno di questo nome. Se poi, in pratica, conclusi i convegni più o meno accademici, si riuscisse a far viaggiare anche i turisti e non solo i residenti a prezzi almeno accettabili se non competitivi sarebbe già un notevole e concreto passo avanti.