Il Premio alla Carriera consegnato a Paolo Fresu
Il trombettista Paolo Fresu, ormai famoso in tutto il mondo, ha ricevuto nei giorni scorsi un altro prestigioso riconoscimento: il Premio Porto Rotondo alla carriera. Gli è stato consegnato da Marta Marzotto e da Patrizia Pellegrino nella suggestiva cornice del teatro ideato da Mario Ceroli. La serata, organizzata da “Un Mondo di Eventi” e patrocinata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, ha fatto registrare il tutto esaurito con un pubblico di appassionati arrivati da vari centri della Sardegna, oltre a numerosi villeggianti. Paolo Fresu, aveva già conquistato “la piazza” di Porto Rotondo negli anni scorsi; la prima volta esibendosi insieme ad Ornella Vanoni, la seconda con il suo cavallo di battaglia Porgy and Bess. Questa, quindi, era la sua terza performance che ha coinciso con la consegna del Premio, in passato assegnato ad artisti quali Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e Paolo Villaggio.
Un'occasione speciale e, allo stesso tempo, una anteprima nazionale con l'esibizione di un trio che ha regalato grandissime emozioni. Alla magica tromba di Paolo Fresu si sono aggiunti, infatti, due elementi straordinari; il pianista serbo Bojan Zulfikarpasic e la cantante Maria Pia De Vito. Insieme, hanno dato vita a due ore di ottimo jazz, applaudito da un pubblico eterogeneo ed entusiasta. L'incontro tra Fresu e Bojan Z. risale a qualche anno fa, a Parigi mentre quello con la De Vito è ancora più recente. La loro costituzione in trio è una novità di quest'anno, presentata per la prima volta a Grenoble. In Italia, invece, il concerto apripista è stato quello di Porto Rotondo che evidenziato, grazie anche all'acustica perfetta, la grande originalità della nuovo formazione.
Affascinante e coinvolgente il mix tra gli echi balcanici del pianista serbo, le suggestioni della tromba di Fresu. le sonorità latine e i vocalizzi di Maria Pia De Vito. La cantante napoletana usa la sua voce come uno strumento in continuo dialogo con i suoi compagni di palcoscenico. Ma colpiscono anche i suoi inserimenti di suoni “rubati” alla natura; le azzardate improvvisazioni con una collana o una scarpa e le sue tante invenzioni canore e musicali. Prima del concerto, Paolo Fresu ha ricevuto l'omaggio, sul palcoscenico, del Sindaco di Berchidda Bastianino Sannittu. Ha poi risposto alle domande di Patrizia Pellegrino ribadendo l'orgoglio per le sue radici e il desiderio di portare in giro per il mondo il nome della Sardegna. Ha poi dedicato il premio alla sua famiglia, presente in prima fila, nel teatro di Porto Rotondo. E, per due ore, il pubblico, anche quello “profano”, che ha affollato le gradinate e il parterre, si è lasciato incantare dalla voce duttile e vibrante di Maria Pia De Vito; dalla genialità del pianista Bojan Z. e dal linguaggio universale della tromba di Paolo Fresu.