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Agenda 21: avviati i lavori dei gruppi tematici


I quattro gruppi tematici impegnati nel progetto Agenda 21 di Olbia si sono riuniti ieri alle ore 15,30 all’Expò. Dopo un breve riepilogo dell’attività fin qui svolta è stato spiegato il metodo di lavoro per consentire ai numerosi partecipanti di entrare subito nel merito delle quattro aree di intervento (Ambiente, Economia, Sociale, Urbanistica). Visto il livello di preparazione e specializzazione dei gruppi tematici è stato possibile organizzare riunioni interessanti, stimolanti e costruttive. Grazie anche al ruolo svolto dai facilitatori, ogni gruppo di lavoro, nell’arco delle prime due ore, ha scambiato opinioni al suo interno, sviluppando per la città di Olbia e il suo territorio, visioni di scenari futuri sia negativi che positivi. Dopo questa prima fase sono state avanzate idee e formulate proposte concrete. Alle riunioni hanno partecipato numerosi rappresentanti delle associazioni di categoria, ordini professionali, enti pubblici, consorzi, organizzazioni sindacali, esponenti del volontariato, ambientalisti, docenti ed archeologi. Ed è stato proprio Rubens D’Oriano della Soprintendenza, a lanciare un’idea molto interessante per valorizzare il patrimonio storico di Olbia in chiave turistica e culturale.

La proposta consiste nello scavare e lasciare in luce una piccola porzione della città antica in un’area da individuare, poco distante dal porto vecchio. Questo è solo un esempio dei tantissimi contributi, frutto dell’intenso pomeriggio all’Expò culminato nella riunione plenaria dei quattro gruppi che hanno affidato ai rispettivi portavoce il resoconto del lavoro svolto. Il verbale integrale  sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito internet di Agenda 21 (il link è in homepage) ma è già possibile sintetizzare, in ordine sparso, le priorità emerse da questi primi incontri operativi. Per i gruppi delle aree Economia ed Urbanistica, un’attenzione speciale deve essere rivolta allo sviluppo culturale della comunità; dare vita ad una cittadella universitaria e ampliare i corsi di laurea; investire sui siti archeologici divulgando percorsi e attrattive; trattenere i turisti in transito migliorando l’accoglienza; valorizzare il porto; riqualificare il centro storico impegnandosi attivamente per il decoro urbano, il recupero delle attività tradizionali e il suo ripopolamento; potenziare il collegamento tra la città e il territorio. Antonio Appeddu si è soffermato sull’esigenza di dare stabilità ai cordoni dunali per evitare l’impoverimento della risorsa-spiagge. Altra emergenza, sempre pensando allo sviluppo sostenibile, è l’assetto idrogeologico del territorio.

Un’idea che ha trovato molti sostenitori nel gruppo “Urbanistica” è quella legata alla segmentazione della Pianificazione per tante piccole città (dell’Infanzia, della Cultura, degli Anziani, del Turista ecc.) che confluiscono in una grande Olbia più attenta ai bisogni delle varie fasce. Tutti d’accordo su un punto: sarà sempre più necessario creare servizi staccati dalla logica del turismo balneare. Il gruppo Ambiente, attraverso il suo portavoce prof. Franco Dore, ha approfondito l’argomento “rifiuti solidi urbani” sulla base dei dati forniti dall’amministrazione comunale. L’obiettivo è duplice: nei prossimi anni bisogna arrivare ad una minore produzione di rifiuti e a una maggiore quantità di riciclato. Ad oggi, in città, la raccolta indifferenziata rappresenta il 91% del totale con la differenziata ferma ancora al 9%. Il Comune e la De Vizia hanno già attivato campagne di formazione nelle scuole ed informazione a mezzo stampa ma, sul fronte sensibilizzazione, per una corretta gestione dei rifiuti, c’è ancora molto da fare, anche  a livello di opinione pubblica adulta. Entro ottobre saranno forniti ai cittadini 25mila cestelli per l’umido e saranno varate altre campagne divulgative.

Affrontato anche il tema del “sommerso” nei rifiuti: quelli prodotti dagli abitanti non censiti e l’entità del divario stagionale (50%) tra rifiuti estivi ed invernali. Il gruppo “Sociale” si è occupato di sanità e servizi di base per arrivare a ridurre l’emigrazione presso altri presidi ospedalieri. Questo obiettivo è raggiungibile solo attraverso la realizzazione di infrastrutture e l’attivazione di nuovi servizi. Nella prossima riunione, fissata per il 24 ottobre, verranno ulteriormente approfondite e vagliate iniziative e proposte arricchite da indicatori di sostenibilità inseribili nel primo rapporto sullo Stato dell’Ambiente in fase di Elaborazione. Questa è la prima tappa di un documento finale che raccoglierà tutte le proposte emerse dai lavori del Forum da presentare, come contributo di Agenda 21, all’amministrazione comunale per la programmazione  e pianificazione del territorio.