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Sistemi Turistici Locali: illustrate ad Olbia le linee guida

Le linee guida per il riconoscimento dei Sistemi Turistici Locali  e il finanziamento dei programmi di attività, sono state illustrate ad Olbia, nell’Aula Magna dell’aeroporto Costa Smeralda.  Nella città gallurese, si è infatti chiuso il ciclo di incontri, organizzati dall’Assessore regionale al Turismo Annalisa Depau, al fine di presentare nelle otto province sarde i nuovi organismi. Rispetto alla normativa nazionale del 2001, la Regione Sardegna con due successive deliberazioni (l’ultima è stata emanata lo scorso 19 luglio) ha dettato le linee di indirizzo degli STL, intesi come associazioni tra soggetti pubblici e privati in un ambito territoriale omogeneo e definito. I Sistemi Turistici Locali devono produrre delle attività per la valorizzazione delle risorse e lo sviluppo del territorio. E’ necessario quindi realizzare dei progetti dotati di tutti i requisiti necessari per essere finanziati dalla Regione. I fondi provengono dal Governo centrale (Ministero Attività Produttive) e, complessivamente, ammontano a 12 milioni e mezzo di euro.

Un singolo progetto che, per la sua qualità, viene giudicato meritevole di finanziamento, può arrivare ad ottenere fino a 2 milioni e mezzo di euro. L’Assessore Depau con  i funzionari regionali Gasperini e Marras, il presidente della Provincia Olbia-Tempio Murrighile e l’Assessore Meloni, nei loro interventi hanno spiegato i punti di forza dei Sistemi Turistici Locali. Hanno tutti ribadito che, per il concreto decollo degli STL, è indispensabile la sinergia d’intenti e di azione tra Enti pubblici e operatori privati. Solo questo tipo di collaborazione può garantire l’auspicato coordinamento nella pianificazione dello sviluppo turistico, valorizzando risorse e potenzialità del territorio. Attrattive naturalistiche, artigianato, patrimonio artistico e culturale, agroalimentare non devono più essere offerti in modo frammentato e dispersivo ma in un sistema organizzato e rispondente alle caratteristiche di ciascuna località, costiera o interna. I Sistemi Turistici Locali, quindi,  rappresentano figure inedite che richiedono l’operatività congiunta delle forze socio-economiche presenti sul territorio e degli Enti pubblici. Per ottenere il riconoscimento (la cui durata è stabilita in tre anni) servono dei requisiti ben precisi: il coinvolgimento di un elevato numero di soggetti pubblici e privati; un’estensione territoriale rilevante; la comprovata sussistenza di un contesto turistico; la presenza di un programma di attività e dei relativi progetti di sviluppo con gli indirizzi della programmazione turistica regionale.

Le domande di riconoscimento possono essere presentate a partire dal 15 ottobre sino al 15 dicembre. L’Assessorato regionale al Turismo ha predisposto un apposito servizio di assistenza ed accompagnamento nelle fasi di avvio, attuazione e mantenimento dei programmi. Alcuni amministratori locali hanno espresso perplessità sull’utilità della partecipazione a questi progetti visto che gli stessi verranno esaminati, ancora una volta, dalle commissioni regionali. E’ stato anche obiettato che la legge 135 nazionale prevede l’utilizzo di questi fondi per le infrastrutture mentre le direttive regionali contemplano semplicemente la promozione del territorio. Quanto al Sub-Sistema turistico locale Gallura-Costa Smeralda costituito in S.P.A nel 2004 ( hanno aderito 15 comuni della nuova Provincia), nel suo statuto ha già previsto la suddivisione del capitale sociale sia per gli Enti locali che per i privati e le associazioni di categoria. A breve, l’assemblea si riunirà per verificare l’adattabilità del Sub-Sistema a Sistema così come previsto dalle nuove direttive regionali.