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Sull’isola di Tavolara, tra bonifica in corso e studenti sott’acqua
Augusto Navone, Direttore della A.M.P Tavolara-Punta Coda Cavallo, ha abbinato l’incontro con i giornalisti a due iniziative molto interessanti. Tutto si è svolto sull’isola di Tavolara che, in mattinata, è stata al centro di un’intensa attività. Si è conclusa infatti la bonifica finanziata dal Ministero dell’Interno (Fondi per le Isole minori), beneficiario il Comune di Olbia che ha affidato il coordinamento tecnico all’Ente Gestore del Parco. Con i 150mila euro stanziati per la pulizia di Tavolara è stato organizzato, in collaborazione con la De Vizia, un servizio estivo di smaltimento rifiuti con interventi di mantenimento a Spalmatore di Terra. Per la rimozione del materiale, tre volte alla settimana, è stato utilizzato un battello spazzamare. L’intervento di oggi, invece, può definirsi straordinario in quanto si è potuto finalmente procedere alla rimozione di una quantità incredibile di rifiuti ingombranti e di attrezzi arrugginiti di vario tipo. Si trovavano sull’isola da decenni e sono stati raccolti in vari punti, più o meno nascosti di Tavolara.
Gli addetti alla bonifica hanno quindi provveduto a caricarli tutti sul battello spazzamare mentre dall’altro lato di Spalmatore di Terra ferveva tutt’altro genere di attività. Accompagnati da Govanna Spano della Cooperativa GEA e da Stefano Cellini del Centro Sub di Tavolara, venticinque alunni delle tre scuole medie olbiesi erano impegnati in un progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente. A loro è stata insegnato l'uso corretto di maschera, pinne e boccaglio; dopo numerose prove nella piscina del Geovillage, stamattina hanno dimostrato, immergendosi nel mare di Tavolara, di aver appreso la tecnica dello Snorkeling. Complessivamente, questa attività ha coinvolto 75 ragazzini già coinvolti in un programma di educazione ambientale sui litorali.
Augusto Navone, ha definito “molto rilevante ed impegnativo”, il lavoro svolto per gestire al meglio l’Area Marina Protetta che si estende sui 16mila ettari. Ma è essenziale il potenziamento del controllo considerata la vastità della zona costiera e dello specchio acqueo (da Capo Ceraso a San Teodoro, isole incluse). I mezzi attualmente a disposizione sono tre (una pilotina Sciallino, presentata in questi giorni al Salone di Genova; un gommone Novamarine e un’imbarcazione rigida Makò). Preziosa la collaborazione della Capitaneria di Porto ma un aumento dei mezzi a disposizione della A.M.P è certamente auspicabile. Navone ha ipotizzato, come soluzione, una piccola tassa di soggiorno, finalizzata naturalmente al governo del territorio.
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