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Riunione plenaria per il Forum di Agenda 21

Il Forum di Agenda 21, nella riunione plenaria del 7 novembre all’Expò, ha seguito un ordine del giorno ben definito. I lavori sono iniziati con le relazioni più attese, illustrate dai facilitatori dei quattro gruppi tematici.  Ognuno di loro, infatti, ha presentato una sintesi delle attività svolte durante i precedenti incontri operativi del 3 e del 24 ottobre. Le proposte elaborate dai singoli gruppi (Economia,  Sociale  Ambiente, Urbanistica sono state pubblicamente riassunte da Giovannella Degortes, Giovanna Spano,  Mauro Scanu e Mauro Monaco.  Nell’area economica, particolare attenzione è stata rivolta “alle nuove nicchie del turismo”, a cominciare dalla valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico; il potenziamento della viabilità; il miglioramento della cartellonistica, dei servizi di accoglienza e, soprattutto, dei rapporti con i tour operators. Altro campo d’intervento: il turismo rurale ed eno-gastronomico in un’ottica di salvaguardia e rilancio delle tradizioni. Interessante quindi, il recupero di edifici caratteristici e il decollo dei marchi di origine e qualità.

I portatori d’interesse coinvolti nel gruppo Economia, hanno anche ribadito le potenzialità del polo nautico e del turismo congressuale   che, nella nostra città, stanno prendendo sempre più piede, contribuendo concretamente all’allungamento della stagione. Dal secondo gruppo sono emerse  proposte finalizzate a favorire l’inclusione sociale dei giovani e degli anziani, attraverso la creazione di spazi di aggregazione, centri polivalenti e di incontro intergenerazionale. Auspicata anche l’istituzione delle circoscrizioni e l’istituzione della figura  del “mediatore europeo” tra la popolazione e l’amministrazione. Ipotizzata la riqualificazione di strutture dismesse oltre alla eliminazione delle barriere architettoniche. Il gruppo “Sociale” si è poi espresso per un maggiore inserimento dei disabili, anche  psichici, nel “tempo scuola”. Prioritaria la realizzazione di una rete di servizi sociali integrati con il potenziamento dell’assistenza domiciliare. I lavori, nell’area Ambiente, fino ad oggi sono stati incentrati su due argomenti di stretta attualità e notevole importanza.
La raccolta differenziata dei rifiuti deve necessariamente essere incrementata attraverso una più capillare campagna di sensibilizzazione.

Le percentuali possono essere migliorate   sviluppando il sistema del  “porta a porta”  o, secondo un’altra proposta, “riducendo le tariffe nella misura in cui il cittadino partecipa alla raccolta differenziata”. L’altra questione trattata dal gruppo Ambiente, riguarda la  qualità delle acque del Golfo interno di Olbia. Chiesta la convocazione di una conferenza di servizi; ribadita la volontà comune di intensificare i controlli, adottando contromisure per contrastare l’emergenza. Secondo i dati analizzati  il carico che si riversa ogni giorno nelle acque cittadine è tre volte superiore a quello che è possibile smaltire. Il gruppo “Urbanistica” ha evidenziato la necessità di valorizzare, anche dal punto di vista ambientale,  alcune aree degradate. Ne sono state individuate alcune, in particolare quelle intorno alla basilica di San Simplicio e alla stazione centrale; l’ex Artiglieria; la vasta zona umida del Padrogiano; Monte Pinu e Capo Ceraso. Auspicato un sistema di piste ciclabili in area urbana ed extra-urbana. Un’altra proposta riguarda la realizzazione di un centro intermodale per la mobilità che ruoti intorno all’aeroporto “Costa Smeralda”.

Attenzione speciale per la protezione del territorio, la stabilità dei corsi d’acqua e l’uso del suolo. In primo piano le proposte per lo sviluppo culturale della città, partendo dall’esproprio e scavo archeologico “a vista”  tra il porto vecchio e il centro storico. Anche l’ampliamento dei corsi di laurea e la realizzazione di una cittadella universitaria sono stati oggetto di relative proposte. E’ seguita una breve relazione della dr.ssa Giovannella Degortes sulle caratteristiche ed obiettivi del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente con gli indicatori di sostenibilità. Questo sarà pronto per il mese di aprile,  nel rispetto dei tempi previsti dal progetto Agenda 21. Le pari opportunità sono state al centro dell’intervento della dr.ssa Masu, in quanto si tratta di  una delle quattro “priorità trasversali” sancite dal trattato U.E (le altre tre sono Ambiente, Lavoro e Comunicazione). A questo proposito sono state poste diverse domande mentre altri interventi hanno riguardato lo sviluppo del diving tra le nuove nicchie del turismo e le modalità di verbalizzazione degli incontri dei gruppi tematici.