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Parte da Olbia la spedizione Antarctica
Partirà da Olbia, sabato 26 novembre, lo skipper Davide Freschi che, a bordo della barca a vela Gindungo, si spingerà tra i ghiacci del polo sud. E’ una impresa sportiva che riveste temi scientifici, culturali e sociali. Una équipe di medici e ricercatori si imbarcherà sul cutter in acciaio di 15 metri, di fabbricazione italiana, preparato per le navigazioni estreme. La grande sfida di Freschi e dei suoi compagni di avventura sarà portare a termine la circumnavigazione del Continente Antartico alle più basse latitudini della terra. Obiettivo prioritario: il conseguimento di un ambizioso primato sportivo, ma la spedizione persegue anche obiettivi umanitari e scientifici. Grazie all’aiuto della Croce Rossa Italiana verranno infatti distribuiti aiuti umanitari e medicinali in paesi dell’Africa e dell’America Latina. L’Università della Tuscia, coinvolta nel progetto, raccoglierà dati per attuare un progetto scientifico e di ricerca. Saranno inoltre realizzati documentari e materiale fotografico che illustreranno l'impresa, la navigazione e la vita dei navigatori.
Da Olbia il Gindungo farà rotta verso le Baleari e poi Gibilterra, Marocco, Canarie, Capo Verde, Brasile, Uruguay, Argentina per arrivare, nel gennaio 2006 nella Terra del Fuoco; una sosta tecnica ad Ushuaia e ripartire alla volta di Capo Horn, attraversare il Drake Channel e raggiungere l’Antartide. Tre anni di navigazione per un viaggio che vedrà i suoi partecipanti e sostenitori impegnati anche in attività benefiche e di ricerca. I dettagli dell’ Antarctica Sailing Project sono stati illustrati alla stampa nella sede olbiese della Lega Navale. Giornalisti e fotografi hanno poi visitato il cutter attrezzato con apparecchiature tecnologie sofisticate. A bordo del “Gindungo”, due ricercatori dell'università della Tuscia, studieranno la presenza di cetacei nei mari antartici mentre lo staff del Centro Internazionale Radio Medico coordinerà, via satellite, la sperimentazione e l'uso, in condizioni estreme, di tecnologie biomediche a distanza. Infatti, un altro campo che verrà approfondito sarà la telemedicina. Nel corso dei trasferimenti come anche nelle rotte antartiche saranno effettuate costanti comunicazioni radio e telefoniche con il C.I.R.M. di Roma, e saranno sperimentate particolari attrezzature atte alla trasmissione dei dati clinici dei componenti della spedizione.
Da un punto di vista strettamente scientifico si vuole testare l’efficacia delle soluzioni tecniche e dei materiali utilizzati in navigazione e durante la permanenza in Antartide: vele realizzate con nuovi tessuti e tagli di nuova concezione, cordame intrecciato con tecniche e fibre all’avanguardia, sistemi di produzione di energia e di riscaldamento, strumenti di navigazione, mezzi di comunicazione e trasmissione dati, dotazioni e mezzi di sicurezza e sopravvivenza, capi di abbigliamento tecnico. Il Dipartimento di Navigazione dell’Università di Napoli “Parthenope” collabora col progetto mettendo a punto una versione particolare del Net-Nav, per acquisizione ed elaborazione di dati oggetto di futuri studi. La Croce Rossa Italiana e SIGMATAU accompagneranno il Gindungo nel percorso d’avvicinamento all’Antartide, quando toccherà l’Africa ed il Sud America, per specifiche missioni umanitarie presso le popolazioni locali.
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