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Strategie portuali, a partire dal nome
Un progetto di sviluppo con priorità ben precise, all’insegna della sicurezza, della qualità e dell’immagine. Spazio alle ambizioni nella “Pianificazione accosti 2006” illustrata nei giorni scorsi, in Aula consiliare, dall’Autorità Portuale di Olbia e Golfo Aranci. Il presidente Paolo Piro, ribadendo un concetto già espresso in incontri precedenti, ha proposto di ribattezzare lo scalo olbiese “Porto Costa Smeralda”. La diffusione internazionale di tale marchio potrebbe avere un effetto trainante, attraendo nuovi flussi turistici. Nel corso della riunione che ha coinvolto tutte le società e gli organismi operanti nei due scali galluresi, è stata evidenziata la necessità di razionalizzare il traffico in arrivo e in partenza, soprattutto nel periodo estivo. La gestione e la pianificazione degli accosti dei porti di Olbia-Golfo Aranci, fino ad oggi di competenza della Guardia Costiera, passerà alla Port Authority dal primo gennaio 2006, secondo le disposizioni nazionali.
Gli armatori, in base al nuovo regolamento, saranno tenuti a chiedere, entro le prime settimane d’ottobre d’ogni anno, l’autorizzazione allo scalo. Dovranno quindi presentare i propri programmi alla Autorità Portuale che, su questa base, potrà portare avanti una pianificazione di massima annuale in collaborazione con gli stessi operatori delle linee di navigazione. Paolo Piro, nel definire “prioritarie” le esigenze delle società di navigazione attive ad Olbia tutto l’anno ha evidenziato l’importanza della sicurezza che deve essere garantita “da norme certe ed inflessibili all’interno dell’area portuale”.
Assolutamente da incentivare è il turismo crocieristico. In attesa della realizzazione degli accosti dedicati (il molo 9 e le banchine 1 e 2) bisognerà creare spazi per le navi da crociera. “Sono in atto anche investimenti per il molo Brin, che a nostro giudizio deve essere il principale terminale di questo traffico- ha aggiunto Piro-. Il fatto che i turisti sbarchino direttamente in città è fondamentale per l’economia. Ogni volta che ci verrà richiesto, accetteremo la presenza di navi da crociera”. Eventuali iniziative in questa direzione dovranno comunque tenere conto di un traffico passeggeri in costante aumento. Lo hanno fatto presente i portavoce delle compagnie di navigazione, chiedendo specifiche garanzie per evitare disagi alla clientela e riduzioni nei collegamenti giornalieri. |
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