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Scienziati con meteoriti in mostra all’Expò

Il Planetario per l’osservazione astronomica non è stata l’unica attrazione dell’evento “Esploriamo l’Universo sotto il cielo di Olbia” . Studiosi di fama internazionale si sono ritrovati all’Expò per parlare di meteoriti. In mostra anche una preziosa collezione proveniente dal Museo di S. Giovanni Persiceto.  Il prof. Romano Serra dell’Università di Bologna ha illustrato le caratteristiche di questi affascinanti residui di corpi extraterrestri rocciosi o metallici che hanno colpito il suolo terrestre. Molti di essi sono asteroidi, altri sono pezzi di nuclei cometari disgregati. Alcune meteoriti, infine, hanno origini lunari o marziane. La conferenza tenuta da astronomi, ricercatori e docenti universitari, ha toccato diversi temi. Di grande interesse l’intervento del prof. Mario Di Martino, uno dei massimi esperti del settore, che ha spiegato  la composizione, le orbite e gli effetti catastrofici e devastanti che potrebbero derivare dall’ impatto di un asteroide con il nostro pianeta. “ Nella storia geologica e biologica del nostro pianeta- ha precisato Di Martino- vi sono chiari segni di episodi  già avvenuti. La frequenza di questi eventi non è tale da giustificare inutili allarmismi ma l’analisi del problema richiede la massima attenzione”.

Gli asteroidi, con il loro aspetto misterioso e vagamente inquietante, sono oggetto di interesse e di studio da parte della comunità scientifica internazionale. La loro origine, le loro forme irregolari, le caratteristiche fisiche peculiari, ne fanno elementi esotici e singolari del sistema solare. Tra i frammenti di meteoriti mostrati al pubblico alcuni provengono  da Tunguska, in Siberia dove  nel giugno 1908 un'esplosione verificatasi ad un'altezza di circa 8 km distrusse oltre 2.000 km² di foresta. Il bolide di Tunguska, il cui boato fu udito a migliaia di chilometri di distanza,  esplose con una potenza equivalente a quella di una bomba nucleare. Però, al centro della superficie devastata fu rinvenuto un gruppo di alberi rimasti in piedi, a dimostrazione che l'oggetto  esplose nell'atmosfera e non raggiunse mai il suolo.

Un altro straordinario frammento, mostrato da Romano Serra, è la testimonianza di un impatto disastroso avvenuto 65 milioni di anni fa nell’attuale Yucatan. Una sua causa diretta fu l’estinzione di moltissime specie viventi, tra cui i dinosauri.  Tra i relatori intervenuti c’erano anche alcuni ricercatori sardi, come il fisico Gian Nicola Cabizza e  il geologo Sergio Ginesu.  Infine, Massimiliano Di Giuseppe e Ferruccio Zanotti del Gruppo Astrofili Columbia di Ferrara hanno svelato i segreti delle costellazioni e della fotografia astronomica. Di ottimo livello e grande suggestione le immagini proiettate sul maxi-schermo dell’Expò.