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Otto dicembre: cerimonia nel cantiere di Villa Chiara
Concretezza, tanto impegno, trasparenza e un progetto largamente condiviso. Con questi ingredienti anche i sogni possono diventare realtà. Un esempio significativo è quello di Villa Chiara, la casa di accoglienza per disabili che sta sorgendo a Maltana, periferia a nord ovest della città. Il prossimo 8 dicembre si terrà la cerimonia della posa della prima pietra e il programma della giornata è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa. Da settembre, nel cantiere, si lavora senza sosta e, sul sito internet www.fondazionevillachiara.it. è scritta la storia, ampiamente documentata dalle immagini, di un’ impresa iniziata sette anni fa , nel 1998. Quell’anno, venne costituita la Fondazione Villa Chiara; il suo obiettivo: la costruzione di un centro destinato ad accogliere i disabili.
L’iniziativa, basata sul volontariato e la solidarietà, gradualmente ha preso corpo grazie alla generosità e sensibilità di moltissimi cittadini che hanno creduto, sin dall'inizio nella bontà e nell'utilità di questo grande sforzo collettivo. I rappresentanti della Fondazione, nell’invitare tutta la cittadinanza precisano che “solitamente la posa della prima pietra avviene prima che i lavori abbiano inizio. Noi, invece, abbiamo deciso di farlo mentre procedono, proprio per permettere a coloro che hanno fatto delle donazioni di vedere il frutto della loro generosità”. L’ingegnere Carlo Troiani, coordinatore dello staff tecnico oltre che socio fondatore, ha spiegato che “i lavori sono in uno stato avanzato per quanto concerne le strutture di fondazione e parte delle strutture di elevazione: è stato, infatti, già completato il primo solaio di un’ala del fabbricato. Il primo lotto strutturale verrà ultimato entro il 2006, mentre ipotizziamo di rendere operativo entro il 2007 il piano terra dove si trova il centro di accoglienza con gli spazi destinati alle attività ricreative, alla fisioterapia, alle visite specialistiche, e agli uffici amministrativi.
La parte, cioè, riservata al day hospital”. La cerimonia si svolgerà nel terreno dove tre mesi fa hanno preso il via i lavori del primo lotto strutturale, appaltato per circa 215 mila euro all’impresa Paolino Asara. La Messa verrà celebrata da don Andrea Raffatellu alle ore 10,30. Prevista la partecipazione del Presidente della Provincia Olbia-Tempo Murrighile e del Sindaco Nizzi. Il progetto è nato da un'esperienza dolorosa, la morte di Chiara, moglie del presidente Nanni Varrucciu, affetta da sclerosi multipla, una malattia per la quale la Sardegna vanta un triste primato. Proprio da questa considerazione è scaturita la volontà di creare una Casa dove poter ospitare i disabili e le persone colpite dalla sclerosi multipla. Il terreno di circa 1 ettaro, è stato donato da una famiglia olbiese; è seguita l'approvazione del Consiglio Comunale che ha trasformato l’area da agricola a edificabile. La struttura avrà una superficie coperta di 2 mila metri quadri distribuiti su due livelli dove saranno realizzate 16 stanze, ampi spazi destinati alle attività ricreative e di fisioterapia con un centro di riabilitazione per i malati di sclerosi multipla, sette ambulatori, oltre agli uffici amministrativi, cucine, sala mensa, giardini interni e un'ampia piazza all'ingresso.
Il Comune ha già destinato 50mila euro per il progetto, esonerato anche dagli oneri della Bucalossi. Affinché Villa Chiara sia realmente operativa, completa quindi di impianti, arredi, attrezzature sanitarie e infrastrutture, occorrono ancora 2 milioni di euro. Per questo, l’associazione Amici di Villa Chiara che affianca la Fondazione nell’organizzare iniziative per raccogliere fondi, ha già programmato alcuni appuntamenti: per il 16 dicembre una cena di solidarietà all’hotel Melià di Olbia, mentre si sta predisponendo una mostra di oggetti realizzati dai disabili insieme ai volontari. Inoltre, nelle prossime settimane, i volontari andranno di casa in casa per lasciare i bollettini di conto corrente per eventuali versamenti (donazioni deducibili dal reddito).
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