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Nuova sede comunale: aggiudicato l’appalto, al via i lavori

Le imprese Tor di Valle e Inteco si sono aggiudicate l’appalto per la realizzazione della nuova sede comunale che sorgerà al posto dell’ex-caseggiato scolastico di Corso Umberto. Il Dirigente del Settore Urbanistica Antonello Zanda ha precisato che  “numerose società hanno chiesto informazioni  e chiarimenti ma, alla fine,  solo la Tor di Valle e la Inteco hanno presentato regolare domanda, con un ribasso dell'undici per cento rispetto all'importo a base d'asta del Comune. I lavori dovrebbero iniziare entro il prossimo mese ed essere completati in due anni e mezzo, 791 giorni”. Le due imprese romane (la Tor di Valle ha realizzato anche il tunnel di Olbia) si sono impegnate a ristrutturare lo storico edificio umbertino noto come “lo Scolastico” per poco più di cinque milioni e mezzo di euro. Il risultato finale sarà un edificio pregevole e spazioso.

In totale, ventiquattromila metri quadri distribuiti su tre piani, più un sottopiano, dove verrà allestita l’aula consiliare più l'ufficio dei servizi al cittadino. Al primo piano saranno sistemate le sale dei gruppi consiliari, il provveditorato, lo sportello unico e gli uffici per i servizi alla persona. I settori urbanistica, edilizia e lavori pubblici occuperanno il secondo piano mentre sindaco, giunta, ufficio legale e affari generali, troveranno adeguati spazi al terzo piano. Come già è possibile vedere sul plastico esposto nell’atrio dell’attuale Comune, dagli uffici del nuovo palazzo municipale sarà possibile affacciarsi su una grande corte centrale. Il modello coincide con il progetto definitivo redatto dall’equipe composta dagli ingegneri Mario Marongiu, Costanzo Rasenti, Giorgio Andrea Pisano e dall’architetto olbiese Luciano Nieddu. Nel 2000 questo gruppo di professionisti aveva vinto il concorso di idee, bandito per la realizzazione della nuova casa comunale, che prevedeva il restauro conservativo dello “Scolastico” e la costruzione di un nuovo manufatto in aderenza, prospettante su via Catello Piro e su via Garibaldi. Al concorso avevano partecipato ventidue tra professionisti e studi tecnici.

Rispetto al progetto preliminare, quello definitivo ha subito qualche modifica. La più rilevante, suggerita da Vittorio Sgarbi e dall’architetto Paolo Scarpellini, Direttore Generale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna, ha reso più classica e meno “tecnologica” la facciata su Via Garibaldi che ora presenta una quinta di muratura tradizionale. L’edificio, nel suo complesso, risulta quindi omogeneo su tutti i fronti, in armonia con lo stile originale dell’ex -scolastico di Corso Umberto. Inoltre, è stato aggiunto un piano, in considerazione delle esigenze della struttura. Grazie ad una serie di soluzioni attentamente studiate nella fase progettuale, l’intero edificio nei suoi vari livelli ed ambienti, sarà accessibile ai disabili. Una cura particolare verrà riservata agli interventi di restauro e recupero degli elementi originali. Non solo si rispetteranno le caratteristiche costruttive e stilistiche del palazzo ma verranno ripristinate facciate, pavimentazioni, infissi e tutte quelle particolarità desunte dallo studio dettagliato del fabbricato e dai documenti storici disponibili.