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Boe telematiche in Costa Smeralda

Per la prima volta sarà sperimentato in un’Area marina non protetta, il sistema di “gavitelli intelligenti” SmartPark, brevettato a livello internazionale da Italgest Mare e realizzato in collaborazione con Siemens. Nelle acque della Costa Smeralda, tra Cala di Volpe e Porto Cervo, verranno piazzate cinquanta boe telematiche che consentiranno l’ormeggio sicuro e controllato delle imbarcazioni da diporto, di lunghezza anche superiore ai cento metri. L’obiettivo è coniugare la tutela dell’ambiente  e la crescita economica del territorio, in sintonia con i principi della “soft economy”. Per attuare l’innovativo progetto, è stata costituita la società “SafeBay Srl”, joint-venture fra Smeralda Holding, società italiana di proprietà del fondo di Tom Barrack, Colony Capital,  e  Italgest Mare del Gruppo Italgest, guidato da Paride De Masi.

Il sistema SmartPark evita l’ancoraggio indiscriminato e selvaggio in rada, causa di gravi danni ai fondali marini. Consente l’accesso ad un numero determinato di imbarcazioni che hanno prenotato l’ormeggio ma è studiato anche per erogare tutta una serie di servizi agli utenti. Qualche esempio: taxi nautico, prelievo rifiuti, catering a bordo, rifornimento idrico, allerta meteo, collegamento ad internet, diving e visite guidate. Un centro operativo a terra coordinerà i servizi che saranno forniti da personale locale, opportunamente formato. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche i massimi rappresentanti nazionali, regionali e locali di Legambiente, sostenitrice del progetto. Ermete Realacci, ha ribadito il suo apprezzamento per la sensibilità e l’attenzione per l’ambiente dimostrata dal Consorzio della Costa Smeralda e dal suo presidente Renzo Persico. “La società SafeBay –ha spiegato Manuela Rafaiani della Colony- oltre a gestire SmartPark è impegnata ad investire in opere di monitoraggio, controllo, ripristino ed educazione ambientale.

Vogliamo dimostrare che è possibile percorrere questa strada sviluppando, allo stesso tempo,  le potenzialità turistiche della fascia marina costiera.” Entro il prossimo mese di maggio, è previsto il decollo operativo del sistema che, in una fase successiva, potrebbe essere applicato anche in altre baie, come Razza di Juncu, nel Comune di Olbia. Il Sindaco Settimo Nizzi e Augusto Navone, rispettivamente Presidente e Direttore dell’A.M.P. di Tavolare-Punta Coda Cavallo hanno evidenziato la necessità “di fare sistema per garantire ricadute concrete sulle comunità locali e benefici al turismo in un’ottica di sviluppo integrato”.  Le potenzialità del sistema sono state illustrate dal suo ideatore, l’ingegner Valerio Lombardi, amministratore delegato della neonata Safebay e da Paride De Masi, presidente Italgest.

Il personale del Centro operativo, nell’erogazione dei servizi agli utenti SmartPark, dovranno attenersi a un disciplinare di trasparenza e qualità. Le Cinque Terre, Villasimius e la Costa Smeralda sono i prestigiosi apri-pista di un progetto tutto italiano destinato ad una grande diffusione, anche all’estero. Si prevedono, a livello nazionale, trecento occupati e un fatturato di 5 milioni di euro. Il 6%  del ricavato andrà alle pubbliche amministrazioni che reinvestiranno il denaro nel recupero e nella difesa dell’ambiente. Questo sistema permette, inoltre, di realizzare ormeggi senza utilizzare infrastrutture pesanti pur garantendo tutti i vantaggi dei posti barca con i servizi tecnologicamente più avanzati. I diportisti, ormeggiati ai gavitelli “intelligenti” riceveranno uno SeaPass. Si tratta di un dispositivo ad anello, completamente informatizzato che, posto sulla cima di ormeggio delle imbarcazioni, è in grado  di riconoscere l’utente prenotato e di trasmettere segnalazione di eventuali abusi al Centro Operativo. Questo è il cuore del sistema, perché oltre a controllare lo stato dei gavitelli coordina tutte le attività degli operatori coinvolti.