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Ruspante ma divertente la sfilata del Martedì grasso olbiese
Lo spauracchio dell’aviaria ha fatto la sua comparsa anche nel Martedì grasso del Carnevale olbiese. Tanto per restare in tema, la sfilata dei carri allegorici, pur essendo più “ruspante” e casereccia di tante altre, ha saputo coinvolgere e divertire migliaia di persone di tutte le età. L’allegro e variopinto corteo ha proposto mascherate di gruppo e creazioni in cartapesta fantasiose ed esilaranti. L’estro dei partecipanti ha spaziato dall’attualità locale alla storia antica passando per la rivisitazione di tormentoni pubblicitari e qualche incursione nel folklore altrui. Novità di quest’anno : i Mascadores di Padru che hanno aperto la rumorosa processione lungo le vie cittadine.
Aria innocua, forse dovuta alla gommapiuma, per il tenero drago con due teste e un bel paio di lingue biforcute; aria afflitta per il “Super gallo gallurese doc” e la gallina con un termometro in bocca. Malgrado la convalescenza in corso, si schiudono le uova appena covate e da un guscio esce il pulcino nero Calimero. Nello starnazzante carro-pollaio non potevano mancare dottori ed infermieri provvisti di vino terapeutico per l’assistenza ai volatili malati. Dal globale al territoriale: le recenti elezioni del vertice Cines “rilette” in chiave ironica e satirica, hanno dato vita al carro “La scalata” . Ma, anche in due carri “classici” come quello dei Pirati e degli antichi Egizi, si sono cercati spunti originali e con qualche aggancio alla realtà locale. Molto applaudito il gruppo dei Figli dei Fiori in pantaloni a zampa d’elefante, camicette sgargianti, finti spinelli oversize e le inseparabile chitarre.
Riuscitissima la parodia del noto spot di una compagnia telefonica, con i tre testimonial in tutina rossa, caschetto biondo e denti sporgenti. I loro sincopati balletti, mescolati a quelli più aggraziati delle dame del carro “Il Castello”, hanno fatto ridere grandi e piccini. Sotto una pioggia di coriandoli e stelle filanti, il passaggio dei muscolosi e pelosi ammiratori di Pamela Anderson mascherati da improbabili bagnine di Baywatch. Un inno a Bacco, il carro “No parteolla, no partisi” con maschere- bottiglie che hanno preceduto i “Ghost Busters” . La sfilata dei tredici carri si è conclusa in Pazza Crispi. Gran finale a base di frittelle, musica e balli, per la regia del Comitato organizzatore “Amici del Carnevale olbiese” .
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