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Tappa ad Olbia della Commissione regionale all’Urbanistica
Ancora una volta, le perplessità sui contenuti del Piano Paesaggistico regionale, hanno superato largamente i consensi. Ad Olbia, la commissione regionale all’Urbanistica ha incontrato un pubblico numeroso ed attento nella sala congressi dell’Expò. Alla riunione hanno partecipato molti sindaci ed amministratori galluresi, il presidente della provincia Olbia-Tempio Pietrina Murrighile, rappresentanti del mondo sindacale ed imprenditoriale, associazioni di categoria e ordini professionali. Ribadito da più parti lo sconcerto per il ruolo “sminuito e svuotato di competenze in materia urbanistica” di Comuni e Province, del tutto secondario rispetto a quello della Regione. Pietrina Murrighile, nel dichiararsi fiduciosa riguardo al lavoro del legislatore, ha definito essenziale la salvaguardia dell’autonomia dei Comuni. Questo, infatti, “è l’unico modo per garantire anche alla Provincia il suo ruolo di coordinatore in materia urbanistica”.
Per il Sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, “è un dovere di tutti preservare l’ambiente per le future generazioni. Non c’è alcuna discussione su questa incontestabile priorità. Ma è assolutamente necessario apportare modifiche sostanziali al Piano. Se così non sarà, mobiliteremo le piazze perchè non possiamo permettere che l’attuazione di un simile provvedimento provochi il collasso dell’edilizia e del turismo in tutta la Sardegna. Infatti, una volta adottato il piano, i dirigenti non potranno più rilasciare concessioni se non dopo l’approvazione del PUC riveduto e corretto sulla base delle indicazioni della Regione. Come rappresentanti della base della democrazia vogliamo rispetto; è impensabile che qualcuno possa programmare sulla nostra testa”. Vanni Sanna, presidente della Commissione Attività Produttive del Comune di Olbia, ha motivato la sua bocciatura del Piano, in un intervento molto articolato sotto l’aspetto tecnico e socio-economico. Inviti a modificare il Piano sono arrivati anche dai sindaci di Palau e di Arzachena. Per Pasquale Ragnedda “il Consiglio regionale deve restituire ai comuni il loro ruolo, perché una legge costituzionale non si può violare”.
Anche per Salvo Manca, segretario territoriale della Csil, il Piano va modificato se non si vuole frenare lo sviluppo socio-economico dell’isola. Michele Carrus, segretario provinciale della Cgil, ha invitato la Commissione urbanistica regionale a riflettere seriamente sulle perplessità e contrarietà dei sindaci. La voce di un amministratore gallurese fuori dal coro dei no, è stata quella di Angelo Comiti, primo cittadino di La Maddalena. Pur ammettendo che “c’è bisogno di più tempo e maggior confronto per varare il Piano, si è detto orgoglioso per il fatto che la Regione Sardegna sia fra le prime a dotarsi di questo strumento che detta le regole”. Il presidente della Commissione Pirisi ha comunque confermato, anche alla fine dei lavori, la disponibilità al confronto e al dialogo. “Siamo venuti qui-ha precisato- Pirisi per raccogliere opinioni ed ascoltare suggerimenti. Il Piano paesaggistico dovrà essere il più possibile aderente alle esigenze del territorio. Gli incontri che stiamo svolgendo nelle province ci aiuteranno nell’azione che il Consiglio dovrà portare avanti. Non esiste provvedimento della Giunta che non possa essere modificato dal Consiglio. Bisogna riaffermare il ruolo dei Comuni e noi lavoreremo perché questo accada”. |
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