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Tre referendum: fa tappa ad Olbia la raccolta di firme
Forte delle oltre cinquemila firme raccolte in due giorni, Mauro Pili ha fatto tappa al Comune di Olbia. L’obiettivo è lanciare, anche in Gallura, tre referendum. Il primo, abrogativo, punta a cancellare la cosiddetta “legge salvacoste” mentre gli altri due, consultivi, chiedono il parere dei Sardi sul Piano paesaggistico e sulla norma legislativa che lo accompagna. Nella Sala Giunta del Municipio era presente anche una delegazione di amministratori galluresi. Il Sindaco Settimo Nizzi ha sottolineato la necessità di “un’iniziativa che va incontro alle richieste della comunità e del territorio che non possono essere penalizzati da una legislazione involutiva. Il blocco totale dell’edilizia e il collasso dell’economia sarebbero la dirette conseguenze del Piano, se questo venisse approvato. Da qui l’esigenza di fare il possibile per evitare una prospettiva catastrofica per tutta l’Isola e, in particolare, per la Gallura”. Quest’ultimo concetto è stato ripreso da Mauro Pili che ha definito il Piano “arbitrario, discriminatorio e punitivo, soprattutto per la Gallura”.
I dati forniti da Pili sono già molto allarmanti: in un anno e mezzo, a causa dei vincoli urbanistici, la Sardegna si ritrova con ventimila disoccupati in più. Il rischio è quello del sottosviluppo e di una crisi economica senza precedenti. Il Piano ha suscitato molte perplessità anche per la mancanza di concertazione e lo “svuotamento” di competenze degli Enti locali . Lo hanno ribadito i sindaci di Tempio ed Arzachena mentre il primo cittadino di Monti, Giommaria Raspitzu, ha spiegato che “le norme contenute nel PPR non fanno scappare solo gli investitori dalle coste ma anche i Sardi dai paesi dell’interno”. Infatti l’adeguamento ai nuovi vincoli e prescrizioni sarebbe impossibile anche per tanti piccoli coltivatori e abitanti nelle zone rurali. Il Consiglio Comunale di Monti, all’unanimità, ha respinto il PPR ritenendolo “lesivo degli interessi della comunità”. Inizia quindi da Olbia la raccolta di firme nella provincia gallurese. I moduli si possono sottoscrivere presso il Palazzo Municipale di Corso Umberto. Mauro Pili ha ricordato che “in tutta l’Isola, decine di sindaci sono scesi in prima linea per consentire la più ampia mobilitazione dei cittadini verso il referendum”.
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