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4° edizione del  Salone internazionale dei vini e dei distillati delle isole del mare Mediterraneo



Dal 28 aprile al 2 maggio “Vinisole” riaprirà i battenti con una cinquantina di espositori e una serie di iniziative all’interno del  Museo archeologico nel porto Vecchio. La manifestazione, ideata da Giuliano Lenzini ed organizzata da “Enoturismo in Sardegna” con il sostegno finanziario del Comune di Olbia, è arrivata alla quarta edizione. Rispetto allo scorso anno, come hanno spiegato sia Lenzini che l’assessore Palitta, è cresciuto il numero degli espositori. Oltre ai rappresentanti di  aziende vitivinicole attive in Corsica, Eolie, Elba, Croazia e Pantelleria, ci saranno anche francesi e greci.  Una commissione internazionale costituita da enologi premierà i vini migliori e un settore della fiera sarà riservato a prodotti di eccellenza della Sardegna. Olio e miele affiancheranno i distillati nello spazio riservato all’enogastronomia. Quest’anno,  al “Vinisole” farà tappa anche la Transappenninica, il pomeriggio del 28 aprile.

Quel giorno, dalle ore 16.00 fino alle 19.00, nel piazzale del Museo, sarà possibile ammirare i “gioielli d’epoca a quattro ruote”. La prestigiosa esposizione segnerà anche l’apertura del Salone che, sabato 29 aprile, entrerà nel vivo con un convegno, fissato per le ore 11.00. A parlare del turismo culturale ed enogastronomico in Sardegna saranno anche gli archeologi Ruben D’Oriano e Agostino Amucano. Seguendo il filo conduttore, già tracciato lo scorso anno, si approfondirà la storia del vino, bevanda antichissima. Sin dai tempi più remoti, gli uomini conoscevano i grappoli dell'uva; ben presto si accorsero che l' uva spremuta dava un succo molto gustoso e, dopo una misteriosa fermentazione, questo si trasformava in una bevanda inebriante. Ebbe allora inizio un fenomeno evolutivo che ha coinvolto l'uomo, la pianta e la bevanda fino ai giorni nostri. I Greci lo consideravano un dono del Dio Dionisio che consentiva agli uomini di attingere a livelli di conoscenza alternativi. Il vino nell'antichità era molto diverso da quello che conosciamo noi. Difficilmente veniva bevuto puro, anche perchè era ad altissima gradazione.

Abitualmente era miscelato con ingredienti vari, come timo, menta, cannella, miele, acqua (spesso salata), petali di rosa, pere, mele, bacche o radici e persino formaggio. Il vino, da sempre, ha unito e accomunato terre lontane separate dal mare e innumerevoli testimonianze vogliono i Sardi bevitori sin dall'età nuragica. Dopo il convegno si procederà all’inaugurazione ufficiale di “Vinisole”, prevista intorno alle 12,30. Il pubblico potrà visitare gli stand, a partire dalle ore 16,00 di sabato 29 aprile. Durante la manifestazione, in collaborazione con l’Università di Piacenza, rappresentata dal prof. Mario Fregoni, ed esperti sia italiani che stranieri, si svolgerà una selezione dei vini prodotti dalle aziende presenti nel Salone. La premiazione è prevista per martedì 2 maggio, alle ore 11. “Vinisole” ha il patrocinio della Comunità Montana Riviera di Gallura; da segnalare la collaborazione dell’Istituto Panedda e delle Associazioni nazionali dei Sommelier e degli Assaggiatori di vino.