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Le aree marine protette e il sistema delle imprese e dei servizi

Nell’ambito della seconda edizione di Expò Mare, si è svolto venerdì scorso un importante incontro tra i rappresentanti delle Aree marine protette e quelli delle imprese di servizi. La riunione, organizzata dal Dott.Augusto Navone, direttore dell’ AMP di “Tavolara-Punta Coda Cavallo”, si inserisce nel progetto Marinet 1 Sardegna, una sorta di Network delle aree marine protette dell’Isola. L’obiettivo è creare delle politiche di governance coordinate e condivisibili, capaci di tenere conto delle diverse realtà locali, organizzate secondo i principi comuni di eco-compatibilità ed eco-sostenibilità. Lo ha rimarcato  il Dott. Manenti, della Confcommercio di Olbia, sottolineando le potenzialità dell’area marina come sbocco professionale e risorsa da valorizzare in maniera integrata. Ribadito anche il loro ruolo di volano per promuovere attività meno conosciute o suscettibili di ulteriore sviluppo. 

I lavori sono stati coordinati dal dott. Paolo Tola, responsabile della sede Formez di Cagliari. Presenti anche  il Dott. Bruno Paliaga direttore dell’A.MP “Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre”; il  Capitano Vittorio Aloi della Capitaneria di Porto di Olbia e il Dr. Delfo  Poddighe del Corpo Forestale della Regione Sardegna. Tutti d’accordo sulla necessità di aumentare la visibilità delle aree marine protette. Il convegno dell’altro giorno si aggiunge all’elenco dei numerosi incontri che, specie in questo periodo,  vedono impegnata l’AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo. Si cerca, infatti, di coinvolgere ed interagire, in maniera sempre più concertata, con i propri operatori. L’intento è quello di consolidare il dialogo con tutti coloro che, a diverso titolo, svolgono attività nell’area. Indispensabile anche il rafforzamento della rete capillare di sorveglianza, monitoraggio e ricerca che permette una fruizione ottimale dell’area marina, preservando allo stesso tempo le bellezze straordinarie del suo territorio.

Tutte le regolamentazioni emanate dalla direzione dell’AMP di Tavolara sono, infatti, il risultato di ricerche scientifiche e di dati tecnici che contribuiscono a dare una visione sinottica della situazione dell’area. “Accumuliamo conoscenza per poterla poi condividere- ha sottolineato Augusto Navone- anche perché l’area del parco di Tavolara è talmente popolata durante la stagione estiva che è doveroso “regolamentare il traffico”: ordinare la quantità per sviluppare la qualità” .
Affrontate poi le problematiche poste dalla Capitaneria di Porto e dal sindacato degli operatori balneari “Coast Sardinia”, rappresentato da Gianni Azara, sul rilevante carico antropico sulle nostre spiagge (circa 100.000 persone) e sull’insufficienza dei servizi. Navone ha proposto opzioni strategiche come quella di realizzare delle zone “cuscinetto” che – gestite da un principio di turn over – permettano di delocalizzare il traffico antropico evitando così situazioni di concentrazione eccessiva.

Secondo il dott. Paliaga, per consentire alle imprese di allungare il ciclo produttivo, bisognerebbe ridurre il fenomeno dell’eccessiva stagionalità. I dati presentati dal Dott. Poddighe, dimostrano che i comportamenti illeciti e scorretti sono notevolmente diminuiti grazie alle attività di gestione delle aree marine protette. Il confronto ha evidenziato la volontà di tutte le realtà coinvolte di collaborare e di trovare una via comune di gestione dell’area, che tenga conto sia della tutela ambientale sia delle potenzialità economiche del nostro territorio.