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A Olbia un coniglio di cioccolata tenta il Guinness dei primati

Potrebbe entrare nel Guinness dei primati il Coniglio gigante composto da tante uova di Pasqua assemblato ed esposto nell’atrio del centro Commerciale Terranova. La sfida, tanto grande quanto dolce, dei pasticcieri guidati da Leonildo Contis, ha molte probabilità di successo. La squisita creazione ha richiesto circa 300 ore di lavoro e 1.480 chilogrammi di cioccolato PAMA fondente, al latte e bianco. Il 10 aprile, alle otto del mattino,  la squadra dei maestri pasticcieri cagliaritani ha cominciato ad assemblare il goloso materiale arrivato da Sanluri. Davanti a una piccola folla di curiosi, gradualmente ha preso forma l’imponente coniglio dall’odore irresistibile.   I dieci artigiani avevano già realizzato imprese di questo tipo costruendo una scacchiera e un televisore da record. L’idea del coniglio è nata anche come omaggio alle antiche tradizioni pasquali della Sardegna.

Qualche difficoltà è stata superata in corso d’opera come ha dichiarato lo stesso Contis: “Dopo aver rotto in fase di costruzione ben due gusci di due metri che avrebbero dovuto costituire il corpo del coniglio, abbiamo capito che dovevamo trovare una soluzione che riuscisse a contenere il peso della statua. Allora, abbiamo pensato di assemblare tante uova, tutte di varie dimensioni (cinquecento per il solo corpo) per creare una struttura interna ben salda”. Con questa mossa vincente, il super Coniglio ha potuto restare in una posizione ideale per essere completato in ogni sua parte. Pezzo dopo pezzo, i pasticcieri ha formato la grande statua che ha richiesto due settimane di lavoro. Enrico Coli,  direttore del centro commerciale Iperstanda, ha ricordato il trasferimento del coniglio “smontato” da Sanluri ad Olbia. Il camion ha impiegato otto ore e mezza, per la necessità di viaggiare ad una  velocità molto ridotta, vista la fragilità del contenuto. Arrivati al centro Terranova è iniziato il lungo e complesso  lavoro di assemblaggio con saldature di cioccolato fuso e spruzzate di ghiaccio per mantenere bassa la temperatura.

E’ stata anche schermata la cupola del centro commerciale per  proteggere la statua dai raggi del sole e alzare la temperatura dell’aria condizionata. Si è poi proceduto alla misurazione del coniglio che ha un valore commerciale, in termini di cioccolata, di oltre dieci mila euro. Tutta la documentazione, firmata da un pubblico ufficiale, sarà ora spedita al Guinness dei primati per ottenere il riconoscimento del record a livello mondiale. Ci vorrà del tempo per sapere se il coniglio olbiese riuscirà ad entrare nel più famoso libro dei record; intanto è diventato la principale attrazione del “Terranova”.  E lunedì prossimo, a Pasquetta, la prelibata creazione di cioccolata sarda Pama sarà spaccata ed offerta al pubblico. La distribuzione  delle piccole sorprese nascoste dai maestri cioccolatieri nelle uova dell’oramai ex-coniglio, sarà un momento di grande festa per centinaia di bambini.