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A Porto Rotondo la “Piccola bottega della danza”
Applaudito debutto per lo spettacolo della Life Dance Center: “Piccola Bottega della Danza”. Duecentocinquanta giovani ballerini si sono esibiti in oltre 30 coreografie sotto la direzione della loro insegnante: Mavi Careddu. Il palcoscenico di Porto Rotondo, gremito di spettatori (circa 2.000 persone in due giorni), si è trasformato in una vera bottega, in cui vari oggetti, come banali sedie, bastoni, cerchi, cappelli, piume, cuscini, ecc, sono diventati elementi scenici di supporto a coreografie uniche ed originali, per due serate ricche di energia, fantasia e abilità tecnica. I ballerini si sono alternati in tutte le tecniche di danza apprese durante l’anno: dal classico al jazz, dall’hip hop al contemporaneo, dall’ afro al tip tap. Le serate sono state presentate da Mauro Orrù.
Anche in questa occasione gli allievi di Mavi Careddu hanno dimostrato i grandi progressi maturati in un anno di studio, durante il quale non sono mancate entusiasmanti esperienze formative. Tra queste, gli stage invernali tenuti all’interno della scuola da grandi maestri quali Silvio Oddi, Mauro Togna, Rosanna Brocanello. Da segnalare anche il superamento delle selezioni di due importantissimi concorsi internazionali di danza da parte di due solisti e di un gruppo di 14 danzatrici. Il traguardo è stato raggiunto alcune settimane fa durante un incontro tra numerose scuole di danza (tenuto a teatro Le Palme di Liscia di Vacca) con lo scopo di offrire ai giovani che praticano questa disciplina l’opportunità di calcare nuovi palcoscenici e scambiare la propria esperienza di studio.
L’altro importante appuntamento, per concludere la stagione, è previsto per fine luglio con la “Vetrina Coreografica di danza città di Olbia” ideata e portata alla settima edizione da Mavi Careddu. Alla manifestazione parteciperanno centinaia di giovani danzatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. “Quest’anno - ha detto Mavi Careddu - la manifestazione rivestirà carattere internazionale, grazie alla presenza di ospiti e maestri di altri Paesi e alla partecipazione delle prime scuole straniere. La formula invece è sempre la stessa: concorso di danza abbinato alla vacanza-studio. E poi borse di studio e premi per i migliori talenti”. |
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